Nel Duomo di Pordenone arriva Händel: il Festival di Musica Sacra propone il "Saul"

Appuntamento domenica 8 novembre alle 15.30 con Coro e Orchestra Barocca Andrea Palladio, dieci interpreti e ingresso gratuito.

A cura di Web Team Web Team
07 novembre 2026 10:56
Nel Duomo di Pordenone arriva Händel: il Festival di Musica Sacra propone il "Saul" -
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Il cartellone autunnale della musica sacra a Pordenone mette al centro uno dei titoli più intensi del repertorio barocco: domenica 8 novembre, alle 15.30, il Duomo Concattedrale di San Marco accoglierà il Saul di Georg Friedrich Händel, proposto nell'ambito della 35ª edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra.

L'appuntamento si inserisce nel percorso tematico scelto per il 2026, "Fede ed Eresia", e porta in città una partitura di grande respiro teatrale, affidata al Coro e Orchestra Barocca Andrea Palladio con la direzione di Enrico Zanovello. L'ingresso è annunciato come libero e gratuito.

Per Pordenone si tratta di uno degli eventi di maggior richiamo di questa fase del festival, promosso da Presenza e Cultura con la direzione artistica dei maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. Accanto all'ensemble è previsto un cast di dieci voci liriche, con la partecipazione della voce narrante di Pino Costalunga.

Pordenone, il Festival di Musica Sacra porta in Duomo il Saul di Händel
Pordenone, il Festival di Musica Sacra porta in Duomo il Saul di Händel

Un oratorio che mette in scena il crollo del potere

Il lavoro composto da Händel nel 1738 su libretto di Charles Jennens prende spunto dal primo libro di Samuele e ruota attorno alla figura del primo re d'Israele. Al centro del racconto c'è Saul, uomo attraversato da tensioni sempre più profonde: ammira il giovane David, ma allo stesso tempo ne teme l'ascesa e ne subisce il confronto.

Da questo conflitto nascono gelosia, smarrimento e perdita di misura. È proprio questa dimensione umana, prima ancora che politica o religiosa, a rendere l'oratorio ancora oggi capace di parlare al pubblico. Nella scrittura musicale di Händel il dramma assume una forza scenica che va oltre la forma tradizionale dell'oratorio inglese.

Tra le pagine più note spicca la celebre Dead March, la marcia funebre del terzo atto, divenuta una delle sezioni più riconoscibili dell'intero repertorio händeliano. Il festival pordenonese la inserisce così in un contesto che lega musica, riflessione biblica e lettura contemporanea dei temi del potere e della fragilità.

Chi salirà sul palco a San Marco

Nel ruolo di Saul è atteso il baritono Alberto Spadarotto, mentre la parte di David sarà affidata al contralto Chiara Brunello. A guidare l'esecuzione ci sarà Enrico Zanovello, musicista e direttore con una lunga esperienza internazionale nel repertorio antico.

Il resto del cast comprende Alberto Allegrezza come Jonathan e la Strega di Endor, Jimin Oh nel ruolo di Micol e Maria Chiara Ardolino in quello di Merab. Completano l'organico vocale Ludovico Dal Prà come Fantasma di Samuele, Enrico Imbalzano come Sommo Sacerdote e Alberto Peretti per i personaggi di Abner e Doeg.

La presenza della voce narrante di Pino Costalunga aggiunge una dimensione ulteriore alla lettura dell'opera, accompagnando il pubblico dentro un impianto musicale e drammatico di forte impatto.

Pordenone, il Festival di Musica Sacra porta in Duomo il Saul di Händel
Pordenone, il Festival di Musica Sacra porta in Duomo il Saul di Händel

L'ensemble e il percorso del festival

Il Coro e Orchestra Barocca Andrea Palladio, nato a Vicenza, è una formazione specializzata nell'esecuzione storicamente informata e nell'uso di strumenti originali. Nel corso degli anni ha sviluppato una rilevante attività concertistica e discografica, dedicando particolare attenzione proprio alla produzione sacra di Händel.

La presenza dell'ensemble a Pordenone si lega al disegno culturale più ampio del festival, che in questa edizione ha già affrontato altri snodi del racconto biblico. Prima del concerto, il pubblico ha potuto avvicinarsi all'opera anche attraverso una lezione-concerto del teologo e pianista Manuel Loreni, centrata sulla figura di Saul e sulle sue contraddizioni interiori.

Un appuntamento di rilievo per l'autunno culturale pordenonese

L'iniziativa conferma il peso che il Festival Internazionale di Musica Sacra continua ad avere nel calendario culturale della città e del Friuli occidentale, portando in uno spazio simbolico come il Duomo di San Marco una proposta che unisce qualità musicale e approfondimento tematico.

Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli e BCC Pordenonese Monsile, in partnership con Italiafestival. Media partner dell'iniziativa sono Rai Friuli Venezia Giulia e Rai Radio 3.

Domenica pomeriggio, dunque, il centro di Pordenone ospiterà una delle pagine più dense del repertorio barocco europeo, in un appuntamento destinato a richiamare appassionati, pubblico del festival e cittadini interessati a una proposta musicale di alto profilo.

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