Musica tra borghi e piazze: Aiello e Martignacco ospitano due tappe di Nei Suoni dei Luoghi
In Friuli due appuntamenti a ingresso libero il 2 e 3 settembre: ad Aiello concerto con visita alle meridiane, a Martignacco dialogo tra big band e tip tap.
Il festival Nei Suoni dei Luoghi torna a intrecciare repertori e paesaggi del Friuli con due serate consecutive in provincia di Udine, pensate con caratteri molto diversi ma unite dalla stessa idea di fondo: portare la musica dentro luoghi riconoscibili del territorio e farne occasione di incontro per il pubblico.
Mercoledì 2 settembre 2026 il cartellone farà tappa ad Aiello del Friuli, mentre giovedì 3 settembre 2026 si sposterà a Martignacco. In entrambi i casi l’ingresso sarà gratuito, con una proposta che da un lato guarda alle sonorità di più continenti e dall’altro mette al centro l’energia ritmica dell’incontro fra orchestra e danza.
La rassegna internazionale, arrivata alla 28ª edizione, prosegue così il suo percorso anche in area friulana con due appuntamenti che parlano linguaggi differenti: uno più raccolto e di ricerca, l’altro costruito su un impatto scenico immediato, capace di coinvolgere anche chi si avvicina al festival per la prima volta.
Ad Aiello una serata che parte dal paese delle meridiane
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 2 settembre alle 20.45 nel Chiostro dell’ex Convento Domenicano di Aiello del Friuli, sede ormai familiare alla manifestazione. A esibirsi sarà il Trio Ardor con il progetto “Ex Oriente”, affidato ad Andrej Omejc al sassofono, Teja Udovič Kovačič alla fisarmonica e Blaž Pavlakovič al pianoforte.
Ad Aiello la proposta non si limiterà al concerto. Alle 18.45, infatti, dal Chiostro partirà una visita guidata gratuita dedicata alle celebri meridiane del paese, con prenotazione obbligatoria via mail all’organizzazione. Prima dell’esecuzione musicale è prevista anche una prolusione della fisarmonicista Ludovica Borsatti.
Il programma di “Ex Oriente” comprende pagine di Plaza, Gurdjieff/de Hartmann, Say, Iorio, Tsintsadze e Copland, rilette attraverso gli arrangiamenti di Omejc. L’appuntamento rientra nel percorso di Atlante sonoro, sezione del festival che amplia lo sguardo verso repertori e suggestioni provenienti da più aree del mondo.
L’idea del concerto è quella di un tragitto musicale che accosta culture lontane tra loro: dall’Argentina al Caucaso, passando per la Via della Seta, il Mediterraneo, il Nord Africa e fino all’Etiopia. In questo contesto sax, fisarmonica e pianoforte vengono usati anche per evocare colori sonori e modi esecutivi che richiamano tradizioni popolari diverse.
A Martignacco il dialogo tra orchestra e tip tap
Il giorno successivo, giovedì 3 settembre alle 20.45, il festival arriverà in Piazza Vittorio Veneto a Martignacco con “Ritmi incrociati: big band a tap dance”. Al centro della serata ci saranno la Pordenone Big Band e Tommaso Parazzoli, affiancati da Juri Dal Dan alla direzione e al pianoforte ed Emanuel Donadelli alla batteria.
Qui il fulcro sarà l’incontro tra la massa sonora della big band e il tip tap inteso non come semplice elemento coreografico, ma come vero strumento ritmico. Parazzoli, campione del mondo e artista premiato in ambito internazionale, costruirà un confronto continuo con l’ensemble sul piano del tempo, degli accenti e della dinamica.
Il repertorio annunciato comprende musiche di Gillespie, Mays, Mingus, Shorter, Lennon/McCartney, Tizol, Dal Dan e Hendrix. Prima del concerto interverrà con una prolusione la violinista Valentina Danelon, direttrice artistica della manifestazione.
Il programma attraversa scritture e atmosfere molto diverse, dal respiro jazzistico dei classici alle riletture di autori più popolari, con passaggi che includono anche Beatles e Radiohead. L’obiettivo è dare forma a una serata in cui l’impatto orchestrale e la percussività del passo diventino un unico racconto musicale.
Il percorso del festival prosegue oltre il Friuli
Dopo le date di Aiello del Friuli e Martignacco, Nei Suoni dei Luoghi proseguirà venerdì 4 settembre in Slovenia, al Convento francescano di Kostanjevica, a Nova Gorica, con un appuntamento del ciclo Insieme / Skupaj dedicato ai giovani talenti provenienti da Conservatori, Accademie e scuole di perfezionamento di Italia e Slovenia.
L’organizzazione è curata dall’Associazione Progetto Musica con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il sostegno di Fondazione Friuli e CrediFriuli. Le due serate in provincia di Udine confermano intanto una formula che in Friuli continua a puntare su luoghi identitari, accesso libero e proposte capaci di parlare a pubblici diversi.