Musica da camera, al Miela arriva il Trio Concept: tre autori dell’Est per la penultima di Cromatismi

A Trieste l’ensemble premiato in Italia e all’estero torna sul palco mercoledì 11 novembre alle 20.30 con pagine di Rachmaninov, Šostakovič e Weinberg.

A cura di Web Team Web Team
06 novembre 2026 11:22
Musica da camera, al Miela arriva il Trio Concept: tre autori dell’Est per la penultima di Cromatismi -
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La stagione cameristica di Trieste si avvicina al traguardo con uno degli appuntamenti più attesi del cartellone. Mercoledì 11 novembre alle 20.30 il Teatro Miela ospiterà il ritorno del Trio Concept, protagonista della penultima serata di “Cromatismi 5.0”, rassegna promossa da Chamber Music Trieste.

Per il pubblico friulano e giuliano sarà l’occasione di ritrovare una formazione ormai ben conosciuta dagli appassionati, già ascoltata in passato con il nome di Trio Chagall. Cambia la denominazione, ma resta riconoscibile il profilo artistico di un gruppo che negli ultimi anni ha costruito una presenza sempre più forte nei circuiti internazionali.

Un legame nato anche a Trieste

Il rapporto con la città non è secondario nel percorso dell’ensemble. Proprio a Trieste, nel 2019, il trio formato da Edoardo Grieco al violino, Francesco Massimino al violoncello e Lorenzo Nguyen al pianoforte ottenne il Secondo Premio al Premio Trio di Trieste, con tre riconoscimenti speciali e il primo premio non assegnato.

Quel risultato segnò un passaggio importante per tre musicisti allora giovanissimi, diventati il più giovane gruppo da camera premiato nella storia del concorso. Da lì è iniziata una crescita costante, accompagnata da altri riconoscimenti di rilievo, tra cui il Premio Giovanna Maniezzo dell’Accademia Chigiana e il titolo di Ensemble dell’anno 2020/2021 assegnato da Le Dimore del Quartetto, con il sostegno dell’Associazione De Sono.

Trieste, il Trio Concept torna al Teatro Miela con “Guardando a Est”
Trieste, il Trio Concept torna al Teatro Miela con “Guardando a Est”

Il programma della serata al Teatro Miela

L’appuntamento triestino rientra nel percorso “Guardando a Est” e mette al centro un repertorio di forte intensità espressiva. In apertura è previsto il Trio élégiaque n. 1 in sol minore di Sergej Rachmaninov, pagina giovanile ma già attraversata da una scrittura lirica e ombrosa.

Il cuore del concerto sarà poi affidato al Trio in mi minore op. 67 di Dmitrij Šostakovič, composizione tra le più drammatiche del Novecento, nata nel tempo della guerra e capace di trasformare tensione storica e memoria in materia musicale.

La chiusura guarderà invece a Mieczysław Weinberg con il Trio in la minore op. 24, autore oggi sempre più presente nelle programmazioni internazionali dopo una lunga stagione di minore attenzione critica. Una scelta che conferma la volontà della rassegna di affiancare titoli celebri a pagine da riscoprire.

Strumenti storici e una carriera in piena ascesa

Ad aggiungere interesse alla serata ci sarà anche il suono di strumenti di particolare pregio. Edoardo Grieco utilizzerà un violino Pietro Antonio Landolfi del 1766, mentre Francesco Massimino suonerà il violoncello “Oro del Reno”, costruito da Gaetano Sgarabotto a Milano nel 1948.

Il concerto arriva inoltre in una fase molto favorevole per il Trio Concept. Nell’ultimo periodo l’ensemble ha ottenuto la nomina a Echo Rising Star per la stagione 2025/2026, si è aggiudicato il Prix Yves Paternot al Verbier Festival 2024 ed è entrato tra gli YCAT Artist dopo la finale alla Wigmore Hall di Londra nel 2023. Nello stesso anno sono arrivati anche il primo premio allo Schoenfeld International Competition di Harbin e la residenza con ProQuartet a Parigi.

Informazioni per il pubblico

I biglietti sono disponibili in prevendita presso TicketPoint Trieste. La stagione “Cromatismi 5.0” è realizzata da Chamber Music Trieste con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia e con il contributo di Banca Mediolanum e Zoogami.

Per Trieste si tratta di un altro passaggio significativo in una programmazione che continua a collegare il territorio ai giovani protagonisti della scena cameristica europea. Il ritorno del Trio Concept al Miela si inserisce proprio in questa linea, tra memoria del legame con la città e nuove tappe di un percorso ormai internazionale.

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