Mossa, il Municipio apre una finestra sul Kenya: in mostra gli scatti di Roberta Franzot
Nell’atrio comunale un percorso fotografico dedicato alla fauna africana e al tema della biodiversità. Visite possibili fino al 14 novembre 2026.
Nel cuore di Mossa, gli spazi del Municipio ospitano un viaggio per immagini che porta il pubblico tra paesaggi, animali e contrasti del Kenya. È qui che ha trovato posto la mostra fotografica “Kenya: i mille volti del safari”, firmata da Roberta Franzot con la partecipazione di Sophie Hassani.
L’esposizione propone molto più di una sequenza di fotografie naturalistiche: il filo conduttore è infatti il rapporto tra presenza umana, ambiente e difesa degli ecosistemi. Un tema che, anche partendo da una realtà lontana, parla in modo diretto al pubblico locale.
All’apertura erano presenti la sindaca Emanuela Russian, il vicesindaco Andrea Bullitta e l’assessore alla cultura Michel Mucci, che hanno accompagnato la presentazione dell’iniziativa ospitata nell’atrio comunale.
Un percorso che unisce immagini e consapevolezza
Il taglio scelto per la mostra mette al centro la ricchezza della fauna kenyota, ma senza fermarsi all’aspetto spettacolare del safari. Le immagini invitano anche a riflettere sulla fragilità degli equilibri naturali e sulla necessità di difendere un patrimonio ambientale che ha valore mondiale.
Durante la presentazione, Michel Mucci ha richiamato proprio questo aspetto, inserendo il tema in un quadro più ampio legato alla protezione della natura in Kenya. In questo contesto è stato letto un brano di Kuki Gallmann, scrittrice e ambientalista veneziana trasferitasi nel Paese africano negli anni Settanta, da tempo impegnata nella salvaguardia della fauna selvatica.
Il richiamo alla lotta contro l’avorio illegale
Tra i passaggi ricordati anche un episodio dal forte valore simbolico: nel 1989 il presidente kenyota Moi fece distruggere una grande quantità di avorio sequestrato, per un valore stimato di tre milioni di dollari. Un gesto che attirò l’attenzione internazionale sul commercio clandestino e sull’uccisione degli elefanti.
La mostra si collega anche a questa dimensione, perché suggerisce al visitatore che osservare gli animali nel loro ambiente significa pure interrogarsi sulle minacce che incombono sulla loro sopravvivenza.
Il ruolo del turismo naturalistico
Roberta Franzot ha posto l’accento sull’importanza del turismo legato ai parchi e alle riserve del Kenya. In un Paese dove queste aree rappresentano una risorsa decisiva, la presenza di visitatori contribuisce non solo all’economia, ma anche alla conservazione di habitat e specie.
Secondo quanto emerso durante l’incontro, l’impatto di questo settore si estende a più livelli, compreso quello sociale. Il messaggio che accompagna gli scatti è quindi quello di una natura da ammirare, ma anche da sostenere con scelte consapevoli.
Quando visitare l’esposizione a Mossa
Il percorso fotografico accompagna il pubblico attraverso gli ambienti e gli animali che si possono incontrare in un safari, con un richiamo particolare a due momenti dell’anno ritenuti significativi per osservare il Kenya: marzo e ottobre, mesi capaci di offrire scenari differenti e prospettive diverse sulla vita selvatica.
In chiusura, la sindaca Emanuela Russian ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa, evidenziando come queste immagini permettano di avvicinarsi a una realtà distante e, allo stesso tempo, di comprendere meglio quanto delicato sia l’equilibrio naturale. Un ringraziamento è stato rivolto a Roberta Franzot e Sophie Hassani per aver condiviso con la comunità un progetto capace di unire meraviglia e attenzione ambientale.
La mostra, realizzata con il contributo della Regione FVG, è allestita nell’atrio del Municipio di Mossa, in via XXIV Maggio 59. Rimarrà visitabile fino al 14 novembre 2026 negli orari di apertura degli uffici comunali.