Mortegliano, il Punto salute apre alla Lilt: prevenzione più vicina ai cittadini
Nel presidio di via XXV Aprile uno spazio dedicato a incontri, informazione sanitaria e visite gratuite con la collaborazione tra Comune e Lilt Fvg.
A Mortegliano la prevenzione oncologica trova una sede stabile dentro il Punto salute di comunità. Il Comune ha infatti formalizzato un’intesa con la Lilt del Friuli Venezia Giulia per destinare all’associazione alcuni spazi nella struttura di via XXV Aprile, con l’obiettivo di portare attività e servizi direttamente a contatto con la popolazione.
La firma è arrivata martedì 28 luglio 2026 e rappresenta un passaggio che guarda alla sanità di prossimità: meno distanza tra cittadini e percorsi di prevenzione, più occasioni sul territorio per informarsi, partecipare a iniziative pubbliche e accedere a controlli gratuiti.
Alla sottoscrizione erano presenti il sindaco Roberto Zuliani, il presidente della Lilt Fvg Giorgio Arpino e l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi.
Uno spazio nel presidio di comunità
Il locale messo a disposizione si trova al numero 5 di via XXV Aprile, all’interno del Punto salute di comunità. In quel contesto la Lilt potrà programmare appuntamenti dedicati all’informazione sanitaria, alla promozione della prevenzione e a servizi rivolti ai residenti.
Nel progetto rientrano momenti pubblici di sensibilizzazione, incontri sui corretti stili di vita e visite mediche gratuite. L’idea è quella di rendere più semplice l’accesso a strumenti utili per intercettare prima i rischi e diffondere maggiore consapevolezza sui temi della salute.
Prevenzione e assistenza territoriale
Durante l’incontro, Riccardi ha collegato l’accordo al percorso di riorganizzazione della medicina sul territorio previsto dal decreto ministeriale 77, il quadro che ha spinto lo sviluppo delle Case della comunità. Il punto, nel ragionamento dell’assessore, è costruire un sistema capace di dare risposte più lineari e veloci alle persone.
In questa prospettiva, iniziative come quella avviata a Mortegliano vengono lette come un tassello concreto: servizi più accessibili, meno ostacoli nei passaggi tra bisogni e prestazioni, maggiore presenza di riferimenti sanitari vicini alla quotidianità dei cittadini.
Riccardi ha evidenziato anche il valore della collaborazione tra amministrazioni comunali, professionisti della sanità, Terzo settore e associazioni come la Lilt, considerate una risorsa per rafforzare una rete territoriale più capace di accompagnare la popolazione.
La rete che coinvolge istituzioni e associazioni
Nel ragionamento regionale, la collaborazione con Asufc si inserisce anche nel rafforzamento dei distretti, chiamati ad avere un ruolo sempre più rilevante nella gestione della cronicità e nella medicina d’iniziativa. In questo scenario, l’associazionismo non viene visto come supporto esterno, ma come parte di una presenza organizzata dentro i luoghi della sanità territoriale.
Un passaggio che si lega al più ampio confronto sui servizi di prossimità in Friuli Venezia Giulia, compreso il tema della psicologia territoriale, e alla necessità di investire sull’alfabetizzazione sanitaria. Per l’assessore, prevenzione e informazione restano strumenti decisivi per migliorare il lavoro dei professionisti e costruire risposte più efficaci in un sistema che si misura sempre più con la cronicità.
Le presenze al momento della firma
Alla sottoscrizione dell’intesa hanno partecipato anche i sindaci di Lestizza e Castions di Strada, Eddi Pertoldi e Ivan Petrucco, il presidente di Federsanità Anci Fvg Giuseppe Napoli e il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Udine Stefano Giglio.
Per Mortegliano l’accordo segna così un nuovo passo nel consolidamento dei servizi di comunità: non solo un luogo fisico, ma un presidio che punta a rendere la prevenzione più riconoscibile, accessibile e radicata nella vita del territorio.