Montereale, l’Afds affida a Ivo Romanelli il percorso verso il sessantesimo anniversario

Nuova guida per la sezione di Montereale Valcellina: Stefano Marmani lascia la presidenza dopo quattro mandati e resta nel direttivo come vicepresidente.

A cura di Web Team Web Team
20 giugno 2026 12:09
Montereale, l’Afds affida a Ivo Romanelli il percorso verso il sessantesimo anniversario -
Condividi

La sezione Afds di Montereale Valcellina cambia presidente in una fase importante della propria storia associativa. A guidare il gruppo sarà Ivo Romanelli, chiamato a raccogliere il testimone da Stefano Marmani mentre si avvicina un traguardo significativo: nel 2027 l’associazione festeggerà i 60 anni di attività.

Per la realtà monterealese si apre quindi una nuova stagione nel segno della continuità. Marmani, volto molto conosciuto del volontariato locale, conclude il suo lungo incarico alla presidenza dopo quattro mandati e vent’anni di impegno nella sezione, ma continuerà a dare il proprio contributo nel ruolo di vicepresidente.

Una squadra che unisce esperienza e nuovi ingressi

Romanelli non arriva da esterno: nel precedente mandato sedeva già nel consiglio. Imprenditore agricolo, conosce da vicino il funzionamento della sezione e ora assume la responsabilità di accompagnarla nei prossimi passaggi organizzativi e associativi.

Accanto a lui lavoreranno Paolo Anselmi come segretario, Simonetta Marcialis nel ruolo di rappresentante dei donatori e Davide Fusaz come referente dei giovani. Nel direttivo entrano inoltre Martina Magris, Amedeo Cardi, Luca Torresin e Battista Povoledo, nuovo ingresso nel gruppo dirigente.

Ne esce il profilo di una squadra che mette insieme persone già attive da anni nella vita associativa del territorio e figure che arrivano da ambiti diversi della comunità locale, confermando il radicamento dell’Afds nel tessuto di Montereale Valcellina.

Le priorità indicate dal nuovo presidente

Tra i primi obiettivi fissati da Romanelli ce ne sono due in particolare. Il primo riguarda i donatori che si avvicinano alla donazione in modo discontinuo: l’idea è quella di favorire una partecipazione più regolare. Il secondo punto guarda invece al futuro della sezione, con un’attenzione precisa al coinvolgimento delle nuove generazioni.

Per Romanelli il valore di questo impegno ha radici lontane. Nato nel 1976, ha ricordato il peso che ebbero nel suo percorso i racconti familiari legati al terremoto e all’emergenza di quegli anni, quando il bisogno di sangue era particolarmente forte e anche i suoi genitori scelsero di donare.

Da quella sensibilità, maturata fin da ragazzo, è nato il desiderio di impegnarsi in prima persona appena raggiunta la maggiore età. Dopo un primo periodo da donatore indipendente, si era avvicinato all’Afds di Pordenone, proseguendo poi il proprio percorso a Montereale una volta trasferitosi in paese.

Verso il 2027 senza strappi

Il cambio al vertice non segna una rottura con il lavoro degli anni scorsi. La permanenza di Marmani nel ruolo di vicepresidente va proprio nella direzione di garantire continuità, mettendo a disposizione esperienza e memoria della sezione in vista delle prossime tappe.

L’appuntamento del 2027 rappresenta infatti più di una semplice ricorrenza: per l’Afds monterealese sarà l’occasione per arrivare al sessantesimo anno con una struttura rinnovata, ma ancora ben ancorata alle persone che hanno costruito nel tempo la presenza dell’associazione nel paese. Su questo percorso si misurerà il nuovo direttivo, chiamato a consolidare i donatori attivi e a far crescere il ricambio generazionale.

Segui Prima Friuli