Montasio DOP, a Villa Manin il Friuli celebra i suoi casari: ecco chi ha vinto la selezione 2026

Nel quarantennale della Denominazione d’Origine, riconoscimenti a 18 caseifici e premio speciale a Franco Della Mora, figura storica del concorso.

29 ottobre 2026 16:24
Montasio DOP, a Villa Manin il Friuli celebra i suoi casari: ecco chi ha vinto la selezione 2026 -
Condividi

Il compleanno del Montasio DOP diventa anche una fotografia del lavoro quotidiano che tiene insieme stalle, latterie e stagionatura. A Passariano, nella sede di Villa Manin, il quarantennale della Denominazione d’Origine è stato segnato dalla consegna dei riconoscimenti del 38° Concorso dedicato al formaggio simbolo del territorio.

L’appuntamento, ospitato al termine del Forum promosso dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio, ha messo al centro i protagonisti della filiera casearia. Non soltanto un momento celebrativo, quindi, ma anche un’occasione per dare visibilità al sapere tecnico dei caseifici e alla continuità di una produzione che resta fortemente legata al Friuli.

La selezione riservata al Mezzano

Accanto al concorso, l’edizione 2026 ha ospitato anche la prima Selezione Salvino Braidot, riservata esclusivamente alla stagionatura Mezzano. In gara si sono confrontati 18 caseifici dell’area di produzione, con valutazioni affidate a una commissione chiamata a esaminare profilo qualitativo e caratteristiche organolettiche delle forme presentate.

Il Mezzano rappresenta una fase di maturazione particolarmente apprezzata per il suo equilibrio: con il passare del tempo il gusto si fa più definito e l’aroma acquista maggiore intensità, mantenendo però una buona armonia complessiva. È proprio su questo terreno che si è giocata la selezione.

I vincitori del concorso

Il primo posto è andato a Latterie Friulane - Parmalat Spa, caseificio UD 018, con il premio ritirato dal direttore tecnico Fabrizio Baradel. Seconda classificata Agricansiglio Latteria di Soligo Sac, caseificio TV 606, rappresentata dal casaro Simone Monego.

Terzo gradino del podio per la Latteria Sociale di Coderno Sca, caseificio UD 029, presente alla cerimonia con il casaro Handi Nezoa, detto Dino. Un esito che conferma il livello alto della competizione tra realtà produttive che, pur con storie e dimensioni diverse, contribuiscono alla reputazione del Montasio DOP.

Il riconoscimento speciale a Franco Della Mora

Tra i passaggi più significativi della giornata c’è stata l’assegnazione del “Gran Premio del Quarantesimo” a Franco Della Mora, indicato come il casaro più premiato nella storia dei concorsi dedicati al Montasio. Un omaggio costruito appositamente per l’anniversario della Denominazione.

Il direttore del Consorzio Renato Romanzin ha spiegato che si tratta di un riconoscimento pensato per valorizzare non solo i risultati ottenuti, ma anche la capacità di mantenere nel tempo standard elevati. In un anno simbolico per il Montasio, il premio assume così il significato di un tributo all’esperienza e alla dedizione di chi ha contribuito a rafforzarne il prestigio.

Anche il presidente Valentino Pivetta ha richiamato il valore della premiazione come momento utile per misurarsi e confrontarsi sul piano della qualità. Dietro ogni forma, ha osservato, ci sono competenze tramandate, attenzione alla materia prima e rispetto delle regole produttive che definiscono l’identità del Montasio DOP.

Per il Friuli, la cerimonia di Villa Manin ha avuto quindi un peso che va oltre la classifica finale: è stata la conferma di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere il proprio legame con il territorio, nel segno di uno dei prodotti più riconoscibili della cultura agroalimentare regionale.

Segui Prima Friuli