Monfalcone rafforza il suo profilo enogastronomico: la Pro Loco entra nella rete delle Città del Vino
Il riconoscimento è arrivato durante l’apertura della Festa del Vino e del Pesce. Già fissato l’appuntamento dell’8 agosto con Le Notti del Vino.
Non è soltanto un passaggio simbolico per la Pro Loco di Monfalcone, ma un tassello che amplia il ruolo della città nel circuito delle iniziative legate al vino e alla promozione del territorio. Nella serata del 12 giugno, in Piazza della Repubblica, è stata consegnata la bandiera delle Città del Vino, sancendo l’ingresso ufficiale dell’associazione cittadina nella rete nazionale.
Il momento è arrivato all’avvio della Festa del Vino e del Pesce, appuntamento molto riconoscibile per Monfalcone, e si inserisce in un percorso già avviato dal Comune con la propria adesione. A ricevere il vessillo sono stati il sindaco Luca Fasan e il presidente della Pro Loco Giorgio Iuretta.
Alla cerimonia erano presenti anche i rappresentanti dell’associazione Città del Vino: il coordinatore regionale e vicepresidente nazionale Tiziano Venturini, il consigliere regionale Massimo Romita e l’ambasciatore Gianpietro Colecchia. Con loro anche il presidente regionale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia Pietro De Marchi.
Un ingresso che pesa anche a livello regionale
Con Monfalcone cresce ulteriormente la presenza friulana e giuliana nella rete: in Friuli Venezia Giulia il circuito riunisce ora 43 Comuni e 8 associazioni territoriali. La Pro Loco monfalconese diventa così l’ottava realtà regionale di questo tipo a essere accolta nell’associazione.
Per l’amministrazione comunale il nuovo ingresso consolida il lavoro portato avanti negli ultimi anni sulla valorizzazione delle tradizioni locali, della proposta enogastronomica e dell’identità del territorio. L’adesione viene letta anche come occasione per allargare collaborazioni e scambi promozionali oltre l’ambito regionale.
Venturini ha richiamato proprio questo aspetto, sottolineando come l’ingresso della Pro Loco, successivo a quello del Comune, allarghi ancora la presenza del Friuli Venezia Giulia nell’associazione. Ha inoltre ricordato che la regione è tra quelle italiane con la maggiore partecipazione congiunta di Comuni e Pro Loco.
La festa cittadina come vetrina del nuovo percorso
La scelta di annunciare il riconoscimento durante la Festa del Vino e del Pesce non è casuale. La manifestazione, che da decenni accompagna la vita cittadina, ha proposto per la prima volta un’impostazione strettamente collegata anche al mondo delle Città del Vino, a partire dall’organizzazione degli stand.
Il brindisi inaugurale è stato dedicato all’Azienda Agricola Conte, indicata come unica realtà vitivinicola di Monfalcone. Accanto a questa presenza locale, la rassegna ha accolto 16 produttori provenienti da 10 Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, oltre a un’azienda slovena.
Tra i banchi si è passati da etichette come Ribolla, Malvasia, Schioppettino e Terrano, con viticoltori arrivati anche dall’Istria, da Muggia e da Duino Aurisina. Presente anche uno spazio dedicato al gin tonic con il gin al miele del Carso, a conferma di una proposta costruita per intrecciare tradizione e curiosità del pubblico.
Il prossimo passaggio è già segnato in calendario
L’ingresso nella rete nazionale non resta un episodio isolato. Monfalcone è infatti già attesa il prossimo 8 agosto al Porticciolo Nazario Sauro, dove è prevista una tappa nazionale de Le Notti del Vino, in uno scenario che la città presenta come il punto più a nord del Mediterraneo.
Per la Pro Loco si tratta di un passaggio che arriva anche in vista di una data significativa: nel 2027 la Festa del Vino e del Pesce raggiungerà il traguardo delle 70 edizioni. Giorgio Iuretta ha definito questa adesione un salto di qualità, con la prospettiva di attrarre a Monfalcone produttori e visitatori anche da fuori regione.
Nello stesso percorso di promozione rientra anche “MonfalCOME”, il podcast curato da Chiara Miniussi ed Elena Zuppel con l’OLP Angela Colautti, pensato per raccontare la città con un linguaggio vicino alle generazioni più giovani. È un altro segnale della direzione scelta: legare eventi, racconto del territorio e nuove occasioni di visibilità per Monfalcone.