Monfalcone entra nella rete di MARE SUPERUM: intesa firmata a Venezia sul patrimonio dell’Alto Adriatico
Al Salone Nautico sottoscritto il memorandum del progetto Interreg Italia-Slovenia. Per il territorio monfalconese un nuovo passaggio nella valorizzazione del mare.
Monfalcone si ritaglia uno spazio nel progetto europeo MARE SUPERUM con la firma del memorandum avvenuta a Venezia, nell’ambito del Salone Nautico ospitato all’Arsenale. Il documento sancisce la collaborazione tra i partner coinvolti nella tutela e nella promozione della cultura marittima dell’Alto Adriatico, con un percorso che unisce Italia e Slovenia.
Per il territorio isontino il passaggio ha un valore concreto: la città punta infatti a rafforzare il proprio profilo legato al mare, mettendo in relazione patrimonio, formazione e sviluppo turistico dentro una rete più ampia che collega diverse realtà costiere dell’area adriatica.
L’incontro pubblico si è tenuto il 29 maggio nella Sala Modelli ed è stato dedicato alle pratiche di valorizzazione del patrimonio marittimo transfrontaliero. Al centro del confronto sono entrati temi come la trasmissione dei mestieri tradizionali, il ruolo delle comunità rivierasche, l’artigianato nautico e la cooperazione internazionale.
Il ruolo di Monfalcone nel progetto
A sottoscrivere l’intesa per il Comune di Monfalcone è stato il sindaco Luca Fasan. Nel suo intervento ha richiamato gli elementi su cui la città intende costruire la propria presenza nella progettualità europea: il sistema delle spiagge, il museo dedicato alla cantieristica e le aree naturalistiche come la Cavana, considerate risorse da far conoscere con maggiore forza anche oltre i confini locali.
Nel corso della mattinata è intervenuta anche l’europarlamentare e consigliere comunale con delega al bilancio strategico Anna Maria Cisint. Il suo intervento ha posto l’accento sulle opportunità che possono nascere per i giovani in termini di formazione, innovazione e lavoro, partendo proprio dalle risorse connesse al mare e alla filiera collegata.
Un confronto tra tradizione, scuola e nuove professionalità
L’appuntamento veneziano ha riunito istituzioni, mondo associativo, scuola e università. Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale veneto allo sviluppo economico Massimo Bitonci, che ha sottolineato il peso dei programmi Interreg nel creare occasioni di crescita condivisa tra territori vicini.
Tra i momenti del convegno anche la presentazione del video “Mare Superum: tradizioni che uniscono, comunicazione che evolve oltre i confini”, introdotto da Michele Lacchin, vicedirettore di Confesercenti Metropolitana Venezia-Rovigo.
Il panel dedicato al passaggio dal patrimonio storico all’innovazione ha messo insieme esperienze diverse: Alvise Canniello per Confesercenti Metropolitana Venezia-Rovigo, Cristina Giussani della casa editrice Mare di Carta e Peter Vidmar, preside della Facoltà di Studi Marittimi e dei Trasporti dell’Università di Lubiana. Un confronto centrato su come raccontare e aggiornare le tradizioni marittime senza disperderne il valore originario.
Accessibilità e cantieri didattici tra i temi centrali
Nel programma ha trovato spazio anche un approfondimento sull’accessibilità con il focus “Venezia per tutti”, dedicato a un’imbarcazione inclusiva dotata di piattaforma idraulica. A presentare il progetto sono stati il maestro d’ascia Giovanni Da Ponte e il direttore di Confartigianato Imprese Venezia Matteo Masat.
Un altro passaggio rilevante ha riguardato il legame tra artigianato e scuola, con un panel rivolto al futuro dei cantieri didattici e alla formazione nella carpenteria nautica tradizionale. Sono intervenuti i rappresentanti di Confartigianato Imprese Venezia, il dirigente scolastico dell’I.I.S. Vendramin-Corner Michelangelo Lamonica, il docente e maestro d’ascia Niccolò Zen e Saul Darù, project manager di Mare Superum per il Comune di Monfalcone.
La firma conclusiva del memorandum chiude così una giornata che, per Monfalcone e più in generale per il Friuli Venezia Giulia affacciato sull’Adriatico, rafforza un percorso di collaborazione internazionale costruito attorno a identità marittima, formazione e valorizzazione del territorio.