Monfalcone, nei nidi comunali sei mesi di letture condivise: coinvolti più di 80 bambini
Bilancio del percorso svolto da gennaio a giugno nei servizi educativi cittadini: 40 appuntamenti con Biblioteca comunale e volontarie di Lettori in Cantiere.
Nei nidi comunali di Monfalcone si è chiuso un percorso che ha portato libri e letture nella quotidianità dei più piccoli. Da gennaio a giugno, più di 80 bambini tra i 3 mesi e i 3 anni hanno preso parte alle attività pensate per avvicinarli alle storie fin dai primissimi anni di vita.
L’esperienza si è sviluppata durante l’orario educativo e ha messo al centro la lettura condivisa, con proposte calibrate sull’età dei bambini. L’obiettivo è stato quello di creare familiarità con i libri prima ancora dell’apprendimento autonomo della lettura, inserendo questo momento all’interno della routine dei servizi per l’infanzia.
Un percorso costruito nei servizi educativi della città
Il progetto è stato portato avanti nei nidi comunali insieme alla Biblioteca comunale e alle volontarie del gruppo “Lettori in Cantiere”, che hanno lavorato accanto al personale educativo. La collaborazione tra queste realtà rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa, ormai strutturata da anni in città.
Secondo quanto reso noto, nel 2026 gli appuntamenti organizzati sono stati 40, con cadenza quindicinale. Gli incontri hanno accompagnato i bambini in un itinerario fatto di immagini, parole e piccoli racconti legati alla crescita, alla scoperta di sé e alle esperienze di ogni giorno.
Libri scelti per parlare di emozioni e routine
I temi affrontati attraverso gli albi illustrati sono stati quelli più vicini al mondo dei bambini: il momento della pappa, il riposo, il gioco, il giardino, le prime forme di autonomia. Accanto a questo, le letture hanno toccato anche il riconoscimento delle emozioni, dalla gioia alla tristezza, offrendo occasioni di relazione e confronto.
In questo quadro, il libro è stato utilizzato non solo come strumento narrativo ma anche come supporto educativo. Le storie hanno aiutato a dare un nome alle esperienze quotidiane e a condividere con gli adulti e con gli altri bambini situazioni familiari, semplici ma importanti nella crescita.
Un lavoro che a Monfalcone prosegue da anni
L’assessore all’Istruzione Tiziana Maioretto ha richiamato il percorso avviato nel tempo, ricordando che l’esperienza affonda le radici nel 1999 all’interno del progetto nazionale Nati per Leggere e citando anche la referente Elena Furlan. La collaborazione con la biblioteca cittadina, nella forma attuale, prosegue in modo strutturato da circa dieci anni.
Dall’amministrazione è arrivata anche l’indicazione di un ulteriore sviluppo del lavoro avviato. È infatti in corso un confronto con il coordinatore pedagogico dei nidi comunali per definire nuove progettualità dedicate alla lettura nella fascia della prima infanzia.
Il valore educativo per bambini e comunità
Nel bilancio dell’iniziativa viene sottolineata la funzione della lettura precoce sul piano cognitivo e relazionale. Tra gli aspetti evidenziati c’è la possibilità, per i bambini, di riconoscere meglio le proprie emozioni e quelle degli altri anche attraverso l’identificazione nei personaggi delle storie.
Secondo quanto emerso dal progetto, esperienze di questo tipo possono favorire empatia e capacità di stare in relazione. Un risultato che, nel tempo, viene letto anche come un investimento sul tessuto della comunità, a partire dai primi anni di vita.
Anche il sindaco Luca Fasan ha rimarcato il significato dell’iniziativa, ringraziando il personale dei nidi, la Biblioteca comunale e le lettrici volontarie per il lavoro svolto in questi mesi con i bambini di Monfalcone.