Monfalcone, il Csm apre alla città: studenti e famiglie al centro della giornata Asugi

Partecipazione ampia all’iniziativa del Centro di salute mentale del Basso Isontino, con attenzione ai ragazzi, alla scuola e alla rete dei servizi.

06 ottobre 2026 18:04
Monfalcone, il Csm apre alla città: studenti e famiglie al centro della giornata Asugi -
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Il rapporto con gli adolescenti, il dialogo con le scuole e una presenza sempre più visibile nel territorio: è su questi punti che a Monfalcone si è concentrata la quarta edizione dell’open day del Centro di salute mentale del Distretto Basso Isontino di Asugi, appuntamento che ha richiamato più di 200 persone.

Alla giornata hanno preso parte studenti, utenti, familiari, operatori e realtà associative, in un confronto che ha messo al centro i cambiamenti del disagio psichico e la necessità di risposte costruite insieme tra ambito sanitario e sociale.

Tra i presenti anche l’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali Riccardo Riccardi, il direttore del Csm Giovanni Austoni, il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana e, nella mattinata, il sindaco Fasan.

Monfalcone, oltre 200 persone all’open day del Csm: focus su giovani e servizi

Un presidio di riferimento per il Basso Isontino

Il Centro di salute mentale di Monfalcone rappresenta la struttura più ampia dell’area Asugi per bacino servito. Il riferimento territoriale arriva a circa 74.500 residenti tra la città, i comuni vicini e Grado, mentre le persone seguite in questa fase sono attorno a 1.100.

L’organizzazione interna conta su circa 35 professionisti, con competenze differenti: medici, infermieri, psicologi, educatori, assistenti sociali e tecnici della riabilitazione psichiatrica. Proprio questa composizione multidisciplinare è stata indicata come uno dei cardini del lavoro del servizio.

Nel corso dell’iniziativa Riccardi ha richiamato l’aumento dei bisogni legati alla salute mentale, spiegando che oggi i servizi sono chiamati a misurarsi con trasformazioni sociali profonde che coinvolgono varie fasce d’età, ma che toccano in modo particolare il mondo dell’adolescenza.

Per l’assessore regionale, il tema non riguarda solo la risposta clinica, ma anche la capacità di adeguare l’organizzazione pubblica a fragilità nuove, spesso più difficili da leggere e da affrontare con strumenti tradizionali.

Monfalcone, oltre 200 persone all’open day del Csm: focus su giovani e servizi

Il confronto con i ragazzi e il nodo dell’accesso

Uno dei momenti più significativi della giornata ha riguardato gli studenti del liceo Buonarroti di Monfalcone. Nel dialogo con il Centro si è parlato di ansia, di difficoltà giovanili e del modo in cui i ragazzi percepiscono l’accesso ai servizi, tema decisivo per ridurre distanza e diffidenza.

L’apertura del Csm verso il mondo scolastico è stata indicata come una strada concreta per combattere lo stigma che ancora accompagna i disturbi mentali. Il contatto diretto con gli studenti, nelle intenzioni dei promotori, serve anche a rendere questi servizi più riconoscibili e meno percepiti come luoghi separati dalla vita quotidiana.

Austoni ha posto l’accento sulla necessità di rileggere l’impianto culturale ed etico della tradizione basagliana alla luce dei bisogni attuali. In particolare, ha osservato come molte situazioni che riguardano i più giovani sfuggano a classificazioni nette e chiedano reti di intervento condivise con altri servizi.

Le questioni emerse nei tavoli della giornata

Le tavole rotonde hanno approfondito l’evoluzione delle patologie e dei bisogni psichiatrici, con attenzione ai casi in cui si sommano sofferenza giovanile, difficoltà familiari e uso di sostanze. Un intreccio che rende ancora più importante una presa in carico non frammentata.

Riccardi ha anche ribadito la scelta di un Dipartimento di salute mentale unico, ritenuta utile proprio per offrire risposte più coordinate davanti a quadri complessi, nei quali il disagio personale si lega ad altre condizioni di fragilità.

Tra i temi affrontati anche la qualità dei trattamenti e il contributo delle persone esperte per esperienza, cioè di chi ha vissuto direttamente un disturbo psichiatrico e mette il proprio percorso a disposizione dei servizi e degli utenti. Un modello su cui la Regione sta puntando nell’evoluzione dell’assistenza in questo settore.

Monfalcone, oltre 200 persone all’open day del Csm: focus su giovani e servizi

Il programma prosegue nel pomeriggio con lavori realizzati all’interno delle attività con gli utenti, momenti musicali e iniziative insieme alle associazioni. L’idea, emersa con chiarezza dall’open day di Monfalcone, è quella di un Centro di salute mentale che prova a presentarsi non come struttura chiusa, ma come parte viva della comunità locale.

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