Monfalcone, cambia l’equipaggiamento della Polizia locale: al via il servizio armato nei controlli esterni

Entrano in dotazione le Glock 17 per gli agenti abilitati. Le armi resteranno custodite al Comando e saranno usate solo durante il servizio sul territorio.

13 agosto 2026 00:08
Monfalcone, cambia l’equipaggiamento della Polizia locale: al via il servizio armato nei controlli esterni -
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A Monfalcone debutta una novità destinata a incidere sull’operatività quotidiana della Polizia locale: da oggi gli agenti autorizzati potranno portare l’arma durante le attività esterne. Il nuovo assetto entra in vigore dopo un percorso amministrativo e tecnico sviluppato nell’arco di oltre un anno.

La scelta riguarda il personale che ha completato l’iter previsto per l’abilitazione. Per il Corpo sono state acquistate pistole Glock 17 Gen 5, destinate ai servizi sul territorio e non alla custodia personale fuori dall’orario di lavoro.

Il quadro si inserisce in un rafforzamento più ampio del comando cittadino, che oggi conta 30 operatori e che l’amministrazione considera completo sotto il profilo dell’organico.

Come funzionerà il nuovo servizio

Le armi saranno assegnate agli agenti idonei soltanto per i turni esterni. A fine servizio dovranno essere riconsegnate e riposte nell’armeria predisposta all’interno del Comando di via Fratelli Rosselli.

Il Comune ha acquistato in totale 35 pistole: 34 per il personale e una come dotazione di riserva. L’organizzazione scelta, quindi, lega l’utilizzo delle Glock esclusivamente all’attività professionale svolta in strada.

Da oggi la Polizia locale di Monfalcone effettuerà il servizio esterno armato

Dal nuovo regolamento all’avvio operativo

L’introduzione del servizio armato non nasce da una decisione improvvisa. Il passaggio iniziale risale all’11 luglio 2025, quando il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento della Polizia locale.

Quel testo ha sostituito norme ferme al 1991, aggiornando struttura, compiti e strumenti del Corpo. Dopo l’approvazione sono partite le fasi necessarie per rendere concreto il progetto: allestimento dell’armeria, acquisto dell’equipaggiamento e percorso formativo del personale.

Addestramento specifico per gli agenti abilitati

Un punto centrale del progetto ha riguardato la preparazione degli operatori. Gli agenti coinvolti hanno seguito lezioni teoriche e attività pratiche dedicate al maneggio dell’arma e alle procedure da applicare nelle diverse circostanze operative.

La parte pratica si è svolta al poligono di Padriciano, a Trieste. Il percorso, però, non si chiude con l’avvio del servizio: sono previsti ulteriori aggiornamenti e sessioni periodiche di addestramento per mantenere costante il livello di preparazione.

Più strumenti per chi lavora sul territorio

Le pistole rappresentano l’ultimo tassello di un piano di potenziamento delle dotazioni. Gli agenti hanno già a disposizione bodycam, giubbotti antiproiettile, bastoni estensibili e guanti antitaglio.

Al momento risultano disponibili quattro bodycam e quattro giubbotti antiproiettile, con l’obiettivo dichiarato di ampliare progressivamente questi numeri. L’attenzione, in questa fase, è concentrata soprattutto sulla protezione individuale di chi opera nei controlli e negli interventi più delicati.

Tra gli strumenti presenti al Comando ci sono anche i taser, che però non vengono utilizzati in attesa di ulteriori verifiche a livello ministeriale.

Il contesto di una città che ogni giorno cresce nei numeri

Alla base del rafforzamento c’è anche la particolarità di Monfalcone, città che oltre ai residenti accoglie quotidianamente migliaia di presenze legate al tessuto produttivo e industriale. Sul territorio sono inoltre indicate circa 290 foresterie.

Secondo le stime richiamate dall’amministrazione, la popolazione effettivamente presente ogni giorno può superare di circa 3mila unità quella residente. Un dato che pesa sulla gestione della viabilità, dei controlli negli spazi pubblici e delle attività di presidio urbano.

Le funzioni restano le stesse, in arrivo anche l’unità cinofila

L’arrivo delle Glock non cambia il ruolo istituzionale della Polizia locale, che continua a occuparsi di sicurezza stradale, regolamenti comunali, controlli amministrativi, viabilità e prevenzione sul territorio. L’arma viene introdotta come strumento aggiuntivo a tutela degli operatori impegnati nei servizi esterni.

Il percorso di rafforzamento del Corpo non si fermerà qui. Tra i progetti già indicati c’è anche la futura unità cinofila della Polizia locale di Monfalcone: l’orientamento attuale è verso un Labrador, scelto dopo confronti con Polizia di Stato e Guardia di Finanza, con ingresso in servizio previsto entro la fine del 2026.

Per Monfalcone si apre così una nuova fase organizzativa del comando cittadino, costruita tra revisione delle regole, formazione del personale e ampliamento delle dotazioni a supporto del lavoro quotidiano sulle strade.

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