MIB Trieste celebra 39 nuovi manager: al Ferdinandeo il diploma dell’Executive MBA
Cerimonia a Trieste per la 27ª edizione del percorso biennale. In aula professionisti con lunga esperienza, ora entrati nella rete Alumni della scuola.
Trieste conferma il proprio ruolo nella formazione manageriale del Friuli Venezia Giulia con il Graduation Day dell’Executive MBA di MIB Trieste School of Management. Nella mattinata del 7 novembre, al Palazzo Ferdinandeo, sono stati proclamati 39 diplomati della 27ª edizione del percorso, relativo al biennio 2024-2026.
La cerimonia ha segnato la conclusione di un cammino impegnativo per una classe composta da professionisti già inseriti da tempo nel mondo del lavoro. L’età media dei partecipanti è di 42,2 anni; 32 gli uomini e 7 le donne. Alle spalle, in media, oltre 15 anni di attività professionale, con una quota molto ampia di corsisti che aveva già superato il traguardo dei dieci anni di esperienza.
Una classe esperta, specchio del tessuto produttivo
Il dato più significativo riguarda proprio il profilo dell’aula: il 69% dei diplomati arriva da oltre un decennio di carriera e il 23% ha già più di vent’anni di percorso professionale. Un elemento che racconta bene la funzione del master executive triestino, scelto non soltanto da chi punta a una crescita iniziale, ma anche da figure già consolidate che cercano strumenti nuovi per guidare aziende, team e cambiamenti organizzativi.
Ad aprire la mattinata è stato Diego Vendramini, Program Manager dell’Executive MBA, che ha richiamato la dimensione personale del biennio affrontato dai partecipanti. Nel suo intervento ha sottolineato come ogni corsista abbia attraversato il programma con tempi, motivazioni e difficoltà differenti, fino a costruire un rapporto che, oltre l’esperienza d’aula, prosegue ora sul piano umano e professionale.
Il messaggio della scuola: competenze e responsabilità
Nel corso della cerimonia, il Dean Andrea Tracogna ha collocato il risultato raggiunto dai diplomati dentro la missione più ampia della scuola, quella di contribuire allo sviluppo del capitale umano e quindi anche del sistema economico. Il richiamo è andato al valore di una leadership capace di muoversi in scenari incerti con responsabilità, visione e determinazione.
Sulla stessa linea anche l’intervento di Francesco Venier, Dean for Executive Education, che ha posto l’attenzione sul doppio patrimonio costruito durante il master: da una parte le competenze acquisite, dall’altra la rete di relazioni maturata tra i partecipanti. Due risorse che, soprattutto per chi opera in contesti complessi, diventano decisive per trasformare problemi e vincoli in opportunità concrete.
L’intervento di Massimo Alvaro e l’ingresso negli Alumni
Uno dei momenti più attesi è stato il keynote di Massimo Alvaro, Area Executive e CEO Italia di DNV Business Assurance, oltre che ex allievo dell’Executive MBA del MIB. Forte di un percorso internazionale sviluppato nei comparti industriale, energetico e dei servizi professionali, Alvaro ha invitato i diplomati a leggere il master non come un semplice titolo formale, ma come un passaggio utile a ridefinire direzione, consapevolezza e capacità di incidere nelle organizzazioni.
Nel suo messaggio ai neodiplomati ha insistito soprattutto sul coraggio di diventare protagonisti del proprio cambiamento, ricordando come i percorsi di crescita più importanti richiedano lucidità nelle scelte e disponibilità a rimettersi in discussione.
La parte istituzionale si è chiusa con il benvenuto di Martina Vono, presidente del Direttivo della MIB Trieste Alumni Association, che ha accolto i 39 diplomati nella comunità internazionale degli ex studenti. Un passaggio che amplia la dimensione del traguardo raggiunto: non solo la fine del master, ma anche l’ingresso in una rete che unisce territori, competenze ed esperienze diverse.
Dopo i saluti finali dell’aula EMBA 27, la consegna dei diplomi e il tradizionale momento conclusivo hanno sancito ufficialmente la chiusura del biennio. Per Trieste e per il Friuli Venezia Giulia resta il segnale di una scuola capace di attrarre e formare figure manageriali con profili maturi, sempre più centrali per l’evoluzione del sistema produttivo locale e non solo.