Miano limita i danni al Taro e resta agganciato all’Irc: rimonta fino alla top ten
Weekend complicato ma utile per il pilota di San Pietro al Natisone, penalizzato da una gomma ko quando era nelle posizioni alte della Rally5.
Il bilancio del Rally del Taro, per Simone Miano, è fatto di rimpianti ma anche di indicazioni incoraggianti. Il pilota di San Pietro al Natisone ha chiuso nono tra le Rally5 nella trasferta emiliana, risultato maturato dopo un episodio che gli ha tolto la possibilità di giocarsi le posizioni di vertice ma non gli ha impedito di portare a casa punti pesanti per la stagione.
Per Prima Friuli il dato più interessante riguarda proprio la reazione del rallista friulano: dopo il contrattempo, Miano è riuscito a rimettere insieme la gara e a risalire la classifica in una categoria particolarmente affollata, con 27 vetture al via. Un segnale di tenuta che conta in ottica campionato.
Un weekend partito con il passo giusto
In abitacolo con Sofia Gosgnach, sulla Renault Clio di Rb Motorsport, Miano aveva cominciato il fine settimana con ritmo e riferimenti cronometrici di alto livello. La prima giornata lo aveva visto terminare in seconda posizione di classe, a un soffio dalla vetta.
Già nei primi tratti cronometrati il portacolori friulano si era stabilizzato nel gruppo dei migliori. A confermarlo c’è anche un dato significativo: il miglior riferimento di categoria ottenuto sulla prova inaugurale Tornolo, lunga 5,54 chilometri, a cui si è aggiunto il terzo posto nella power stage.
La foratura sulla prova più lunga cambia tutto
La corsa ha preso una piega diversa sulla Folta, speciale da 21,53 chilometri e passaggio decisivo del rally parmense. Dopo pochi chilometri, una foratura ha obbligato l’equipaggio a fermarsi per cambiare la ruota, con una perdita di tempo che ha fatto scivolare Miano lontano dal podio di classe.
Fino a quel momento l’obiettivo sembrava alla portata. L’imprevisto, invece, ha ribaltato la situazione nel tratto più delicato della gara, costringendo il pilota del Natisone a ripensare la strategia e a concentrarsi soprattutto sul recupero.
La rimonta finale e i punti che tengono aperta la corsa
La risposta è arrivata nelle prove successive. Negli ultimi passaggi Miano è tornato a firmare tempi da protagonisti, centrando due piazzamenti nei primi tre di classe tra le speciali conclusive e recuperando posizioni fino all’ingresso in top ten.
Il crono complessivo finale è stato di 1.24’19’’6. Non è arrivata la conferma del piazzamento ottenuto nella prova d’apertura stagionale all’Elba, ma il weekend del Taro ha comunque mostrato una velocità competitiva, elemento da cui ripartire per il prosieguo dell’Irc.
Il nono posto consente infatti al pilota friulano di restare dentro la sfida della serie Pirelli e di aggiungere punti nella seconda tappa del campionato. Per un territorio come quello del Natisone, che segue con attenzione il motorsport e le gare su strada, il percorso di Miano continua a rappresentare un riferimento di interesse locale.
A fine gara il pilota ha sottolineato come la prestazione sia stata segnata soprattutto da quell’episodio, ricordando però anche il buon avvio e la capacità di reagire nel finale. L’attenzione ora si sposta sul prossimo appuntamento dell’International Rally Cup: il Rally del Casentino, in programma il 26 e 27 luglio in provincia di Arezzo, terza uscita stagionale in cui cercare continuità dall’inizio alla fine.