Memoria storica in Friuli Venezia Giulia, dalla Regione 700 mila euro per eventi e monumenti nel 2026
Due canali di finanziamento per associazioni del territorio: sostegno a cerimonie e progetti, ma anche a restauri di lapidi, cippi e memoriali.
Le associazioni del Friuli Venezia Giulia che custodiscono la memoria civile e militare del territorio avranno anche nel 2026 una nuova finestra di sostegno economico da parte della Regione. La dotazione prevista arriva a 700 mila euro e punta a coprire sia le iniziative pubbliche sia gli interventi materiali su lapidi, cippi e monumenti commemorativi.
Il provvedimento riguarda il mondo delle associazioni combattentistiche, d’arma, delle Forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e della Polizia locale. L’impostazione, annunciata dall’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, conferma una misura ormai inserita stabilmente nella programmazione regionale.
Due canali da 350 mila euro
Le risorse vengono suddivise in modo paritario. Una prima quota da 350 mila euro è riservata alle attività associative e agli appuntamenti pubblici; la seconda, dello stesso importo, finanzia invece opere di manutenzione, recupero o nuova realizzazione di segni della memoria.
Nel primo filone rientrano raduni, cerimonie, mostre, incontri, manifestazioni e percorsi didattici nelle scuole. L’obiettivo è sostenere iniziative capaci di tenere vivo il racconto della storia locale e del ruolo svolto dalle Forze armate e dai corpi dello Stato.
Il secondo capitolo guarda invece alla tutela dei luoghi commemorativi presenti nei comuni del Friuli Venezia Giulia, spesso affidati all’impegno dei volontari. In questo caso i lavori dovranno essere condivisi con le amministrazioni comunali competenti.
Chi può presentare la richiesta
Possono accedere ai contributi gli enti associativi senza scopo di lucro attivi in regione da almeno un anno e regolarmente operanti. Il bando esclude i soggetti che abbiano contribuito alla diffusione di tesi negazioniste relative all’Olocausto, alle Foibe o all’Esodo.
Per quanto riguarda l’entità del sostegno, la copertura può arrivare fino al 100% delle spese ritenute ammissibili. Per le attività della Linea A i contributi variano in base al tipo di iniziativa: si parte da 5 mila euro per ricorrenze annuali e si può arrivare fino a 20 mila euro per i raduni nazionali. Sulla Linea B il tetto massimo previsto è di 65 mila euro.
Le date da segnare per il 2026
Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente via Pec, utilizzando la modulistica predisposta dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Per il canale dedicato alle attività e agli eventi la finestra si aprirà il 10 luglio 2026 e si chiuderà il 30 settembre.
Per gli interventi su monumenti, lapidi e cippi il calendario partirà invece il 20 luglio 2026, con la stessa scadenza finale del 30 settembre. La documentazione necessaria sarà reperibile attraverso i canali istituzionali regionali.
Per molte realtà associative friulane si tratta di un passaggio importante, perché consente di programmare con anticipo celebrazioni, progetti divulgativi e opere di conservazione che in diversi casi riguardano beni simbolici collocati anche in aree periferiche o poco frequentate. Un sostegno che, oltre all’aspetto economico, riconosce il valore pubblico del lavoro svolto sul fronte della memoria.