Memoria del Vajont, dal Friuli torna la richiesta: la Regione entri nella Fondazione

Andrea Carli rilancia il tema nel giorno dell’anniversario del 9 ottobre 1963: servono 375mila euro per la partecipazione del Friuli Venezia Giulia.

09 ottobre 2026 17:40
Memoria del Vajont, dal Friuli torna la richiesta: la Regione entri nella Fondazione -
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Non solo commemorazioni, ma una scelta istituzionale concreta. Nel giorno in cui si ricorda il disastro del Vajont, dal Friuli Venezia Giulia torna al centro il tema della presenza della Regione dentro la Fondazione che da anni lavora sulla memoria della tragedia del 1963.

A rilanciare la proposta è il consigliere regionale del Pd Andrea Carli, che dopo aver partecipato alle cerimonie tra Erto, Longarone e Vajont ha chiesto alla Giunta regionale di compiere il passo successivo: trovare le risorse necessarie per consentire l’ingresso formale del Fvg nell’ente.

Il nodo è la quota di partecipazione

Il punto indicato da Carli è soprattutto economico. Per aderire alla Fondazione Vajont, infatti, la Regione dovrebbe mettere a disposizione 375mila euro, cifra che secondo il consigliere andrebbe individuata in uno dei prossimi provvedimenti finanziari regionali.

Solo dopo questo passaggio, osserva, si potrebbe completare il percorso amministrativo e statutario necessario alla partecipazione del Friuli Venezia Giulia. La richiesta arriva in una data simbolica, il 63° anniversario della tragedia del 9 ottobre 1963.

Un tema già portato in Consiglio regionale

La sollecitazione non nasce oggi. Carli ricorda infatti di aver presentato nel 2024 un ordine del giorno sul tema, approvato all’unanimità dall’assemblea regionale, con l’obiettivo di impegnare la Giunta ad avviare l’iter per l’ingresso nella Fondazione.

Per il consigliere dem, quel voto rappresenta un indirizzo politico chiaro che ora dovrebbe tradursi in una decisione operativa. L’idea è che il Friuli Venezia Giulia possa avere un ruolo diretto nelle iniziative legate al Vajont, soprattutto per la parte di memoria che riguarda da vicino il territorio regionale.

Il significato per il territorio friulano

Nel suo intervento Carli ha richiamato il valore che la ricorrenza continua ad avere per le comunità coinvolte. La tragedia, ha sottolineato, resta un segno profondo non solo per i luoghi colpiti, ma anche per l’intero Friuli Venezia Giulia.

Da qui l’idea che alle presenze ufficiali nelle cerimonie debba accompagnarsi un impegno più stabile, capace di sostenere nel tempo attività di studio, divulgazione e custodia del ricordo. In questo quadro, l’adesione alla Fondazione viene indicata come uno strumento utile per dare continuità a quel lavoro.

Che cosa fa la Fondazione Vajont

La Fondazione opera da oltre vent’anni con iniziative dedicate alle vittime della sciagura e alla trasmissione della memoria storica. Tra le sue attività rientrano progetti culturali, momenti di approfondimento scientifico e percorsi di ricerca e studio.

Secondo Carli, la presenza diretta della Regione all’interno di questo organismo permetterebbe al Friuli Venezia Giulia di contribuire in modo più incisivo alle scelte e alle iniziative future. Il passaggio decisivo, a questo punto, resta il reperimento dei 375mila euro necessari per trasformare la richiesta politica in un ingresso effettivo.

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