Martignacco, soccorritori feriti dopo una chiamata al Città Fiera: la denuncia del sindacato

Aggressione al 118 al Città Fiera: autista morso e infermiera colpita da calci. La UIL FP chiede verifiche sulla sicurezza.enne in forte agitazione al centro commerciale di Torreano di Martignacco. Autista e infermiera sono poi finiti in Pronto Soccorso.

14 settembre 2026 09:31
Martignacco, soccorritori feriti dopo una chiamata al Città Fiera: la denuncia del sindacato -
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Una richiesta di aiuto al Città Fiera si è trasformata in un episodio che riaccende il tema della tutela del personale sanitario in Friuli. A Torreano di Martignacco, un equipaggio del 118 è rimasto ferito durante l’assistenza a una ragazza minorenne ed è dovuto ricorrere, a sua volta, alle cure del Pronto Soccorso.

L’episodio, avvenuto nella serata di domenica 13 settembre, è stato reso noto dalla UIL FP del Friuli Venezia Giulia, che parla di un’autista soccorritore morso e di un’infermiera colpita con calci nella fase dell’intervento.

Il caso avvenuto nel centro commerciale

La chiamata riguardava una giovane indicata come in forte stato di alterazione. Secondo quanto riferito dal sindacato, la situazione è degenerata durante l’assistenza, quando la ragazza avrebbe reagito con violenza all’interno dell’ambulanza.

Nel corso di quei momenti, l’autista sarebbe stato ferito da un morso, mentre l’infermiera avrebbe riportato colpi all’addome. Per riportare la situazione sotto controllo si è reso necessario l’intervento di un medico, che ha sedato la paziente direttamente sul mezzo di soccorso.

Terminata la gestione dell’emergenza, i due operatori hanno dovuto presentarsi in Pronto Soccorso per le lesioni riportate.

La posizione della UIL FP Fvg

La UIL FP del Friuli Venezia Giulia ha scelto di portare il caso all’attenzione pubblica per ribadire un punto preciso: aggressioni di questo tipo, sostiene il sindacato, non possono essere considerate una componente normale del lavoro di chi opera nell’emergenza sanitaria.

Nella nota diffusa, la sigla sindacale insiste sul fatto che infermieri e autisti soccorritori non debbano trovarsi esposti senza adeguate tutele durante interventi che possono presentare elementi critici già in partenza.

Il nodo della prevenzione negli interventi

Tra gli aspetti messi in evidenza c’è la necessità di capire se, prima dell’arrivo dell’ambulanza, fossero disponibili informazioni utili a riconoscere una possibile condizione di pericolo. Il riferimento è alla valutazione iniziale della chiamata e agli elementi raccolti prima dell’invio dell’equipaggio.

Per il sindacato, la protezione di chi presta soccorso deve entrare stabilmente nell’organizzazione del servizio, soprattutto quando si opera in contesti dove una persona assistita può manifestare comportamenti imprevedibili o aggressivi.

La vicenda di Martignacco riporta così l’attenzione su un problema che riguarda da vicino anche il Friuli: chi interviene per aiutare non dovrebbe ritrovarsi, al termine della missione, ad aver bisogno di cure mediche per un’aggressione subita durante il servizio.

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