Martignacco, l’olivicoltura friulana punta sulla formazione: primo incontro dedicato alla mosca dell’olivo

Nel quartier generale del Consorzio Olio EVO FVG parte il percorso SISSAR per Udine e Pordenone. Seconda tappa già fissata per il 20 luglio.

01 luglio 2026 02:50
Martignacco, l’olivicoltura friulana punta sulla formazione: primo incontro dedicato alla mosca dell’olivo -
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La crescita degli oliveti in Friuli Venezia Giulia passa anche dalla preparazione tecnica di chi lavora in campo. Da Martignacco prende avvio il nuovo ciclo di incontri del programma SISSAR 2026-2028 rivolto alla filiera olivicola regionale, con un primo appuntamento centrato su uno dei problemi più delicati per la qualità del raccolto: la mosca dell’olivo.

L’incontro è in calendario mercoledì 1° luglio alle 16 nella sede del Consorzio Produttori Olio EVO del Friuli Venezia Giulia, realtà che è stata incaricata di gestire l’attività formativa per le province di Udine e Pordenone.

Un settore che si sta allargando anche in regione

Il progetto si inserisce in una fase di espansione per l’olivicoltura friulana. Negli ultimi anni le superfici regionali hanno superato i 120 ettari e, nello stesso arco di tempo, il Consorzio con base a Martignacco ha visto crescere in modo marcato sia le aree coltivate sia il numero delle piante.

In questo quadro, l’aggiornamento professionale viene considerato un passaggio decisivo per dare continuità alla produzione, migliorare gli standard qualitativi e rendere più sostenibile il lavoro delle aziende agricole.

Il primo focus: come contenere il principale nemico dell’olivo

La lezione inaugurale sarà dedicata alle tecniche di prevenzione e contrasto alla mosca olearia, insetto che può compromettere in maniera significativa la resa e le caratteristiche dell’olio. A intervenire saranno Michele Morten della Fondazione Edmund Mach, indicato tra i conoscitori più autorevoli della filiera olivicola del Nord Italia e dell’area gardesana, e Gianluca Gori di ERSA.

Il loro contributo sarà orientato agli strumenti di controllo e alle strategie di difesa più efficaci, con l’obiettivo di mettere a disposizione degli operatori indicazioni concrete da applicare nella gestione degli impianti.

Il ruolo del Consorzio di Martignacco

Il Consorzio friulano porta avanti da tempo un’attività di accompagnamento per produttori e tecnici. Solo nel 2026 sono già stati proposti quattro corsi dedicati alla potatura a vaso policonico e agli oliveti ad alta densità, iniziative che hanno coinvolto numerose imprese del comparto.

La linea indicata dal presidente Bruno Della Vedova è chiara: per arrivare a un extravergine capace di esprimere davvero il territorio servono insieme conoscenza agronomica, innovazione e formazione continua di aziende e operatori.

Il calendario prosegue a luglio

Il percorso non si fermerà al primo appuntamento. Una seconda data è già stata fissata per il 20 luglio, sempre alle 16 nella sede del Consorzio di Martignacco. In quell’occasione interverrà Davide Nucciarelli, tecnologo del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università di Perugia e componente del gruppo di ricerca del professor Massimo Servili.

Il tema sarà quello dei processi innovativi di trasformazione delle olive, passaggio centrale per ottenere extravergini di livello elevato. Per il comparto regionale, che sta cercando di consolidare la propria identità produttiva nell’areale olivicolo più a nord del pianeta, la sfida dei prossimi anni sarà trasformare la crescita in una qualità sempre più stabile e riconoscibile.

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