Mare friulano, esito positivo dai controlli di Goletta Verde: nessun punto fuori norma

Verifiche tra costa e foci in Fvg: campioni regolari da Trieste a Lignano. Resta aperto il tema delle informazioni ai bagnanti sulle spiagge.

16 giugno 2026 15:08
Mare friulano, esito positivo dai controlli di Goletta Verde: nessun punto fuori norma -
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Per le acque costiere del Friuli Venezia Giulia arriva un riscontro incoraggiante: i prelievi eseguiti da Goletta Verde lungo il litorale regionale non hanno evidenziato superamenti dei limiti in nessuno dei dieci punti verificati. Il monitoraggio, illustrato a Grado, fotografa una situazione complessivamente buona tra mare aperto, foci e aree più delicate.

Il dato riguarda controlli effettuati il 28 maggio 2026 nelle province di Trieste, Gorizia e Udine. Accanto al risultato positivo sulla qualità dell’acqua, l’associazione ambientalista ha però richiamato un altro aspetto: nei luoghi esaminati mancavano i cartelli informativi dedicati alla qualità delle acque, mentre un avviso di divieto di balneazione è stato rilevato soltanto alla foce del Tagliamento.

Il quadro dei controlli lungo la costa friulana

La campagna ha interessato sei punti in mare e quattro siti ritenuti più sensibili, come sbocchi fluviali e scarichi. In provincia di Udine i controlli hanno riguardato la foce del fiume Stella, nel territorio di Precenicco, la foce del Tagliamento a Lignano Sabbiadoro, lo scarico del depuratore sempre a Lignano e un punto sulla spiaggia del lungomare Trieste, all’altezza dell’incrocio con via Gorizia.

Anche nell’area isontina i riscontri sono stati favorevoli. I prelievi hanno interessato Marina Julia con due punti a mare, la spiaggia di Grado in viale del Sole all’incrocio con via Svevo e la foce dell’Isonzo. Nessuna irregolarità nemmeno nei tre punti controllati nel Triestino: lungomare di Trieste, Barcola e Sistiana Castelreggio.

Il tema aperto della comunicazione in spiaggia

Se sul piano microbiologico il bilancio è positivo, resta invece il nodo dell’informazione ai frequentatori delle spiagge. Durante i sopralluoghi non sono stati trovati pannelli o avvisi dedicati allo stato delle acque nei punti esaminati. L’unica segnalazione presente riguardava il divieto di balneazione alla foce del Tagliamento.

Per Legambiente il risultato dei campionamenti non deve portare ad abbassare la guardia. Tra le questioni richiamate ci sono la pressione sulle falde artesiane nell’entroterra vicino alla fascia costiera, il completamento del sistema di depurazione, la bonifica del SIN Caffaro e il possibile riutilizzo dei reflui in agricoltura e nell’industria, anche guardando al progetto di acquedotto duale nell’area industriale di San Giorgio di Nogaro.

Goletta Verde, coste del Friuli Venezia Giulia promosse: 10 punti su 10 entro i limiti
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Dal punto di vista metodologico, Goletta Verde ricorda che questa attività non sostituisce i controlli ufficiali sulla balneazione. L’obiettivo dei monitoraggi è individuare eventuali criticità collegate a scarichi o depurazione insufficiente, soprattutto nelle zone vicine alle foci e nei tratti di litorale più esposti.

Grado al centro della tappa regionale

La presentazione dei risultati si è svolta a Grado, dove la tappa friulana ha avuto anche un focus sugli ecosistemi costieri dell’Alto Adriatico. Nel porto gradese è stata proposta una dimostrazione con un drone marino, realizzata con l’Università di Udine, per osservare le praterie sommerse di Cymodocea nodosa.

Il tema si inserisce in un contesto ambientale più ampio, segnato da un Adriatico sempre più caldo, dalla pressione delle specie aliene come il granchio blu e da un patrimonio marino che richiede strumenti di osservazione sempre più accurati. I droni marini impiegati a Grado sono stati utilizzati proprio per l’analisi dei fondali e degli habitat costieri.

Come vengono analizzati i campioni

I prelievi sono stati effettuati da tecnici e volontari dell’associazione e analizzati entro 24 ore. I parametri presi in considerazione sono quelli microbiologici, con attenzione a enterococchi intestinali ed Escherichia coli, utilizzando la classificazione prevista dalla normativa italiana sulle acque di balneazione.

La campagna 2026 segna inoltre il quarantesimo anno di attività di Goletta Verde. Proprio nei giorni della navigazione verso Grado, l’imbarcazione è stata accompagnata per un tratto da una tartaruga Caretta caretta, episodio richiamato come simbolico all’avvio di una nuova edizione dedicata al monitoraggio dello stato di salute del mare italiano.

Per il Friuli Venezia Giulia, intanto, l’esito dei controlli consegna un’indicazione rassicurante sulla qualità delle acque costiere. Il passaggio successivo, secondo quanto emerso dalla tappa regionale, riguarda una comunicazione più visibile e completa per chi vive e frequenta ogni giorno le spiagge del territorio.

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