Manovra da 79,6 milioni in Fvg, la Lega punta su sconti carburante e sostegni diffusi
Nel ddl 95 il via libera annunciato da Antonio Calligaris: fondi per agricoltura, famiglie, imprese e misure legate all’aumento delle entrate regionali.
Nel dibattito sul ddl 95, uno dei passaggi messi maggiormente in evidenza dalla maggioranza riguarda le ricadute immediate per cittadini e attività economiche del Friuli Venezia Giulia. Tra i punti richiamati c’è il pacchetto legato al costo dei carburanti, insieme a una serie di stanziamenti che, nel complesso, valgono 79,6 milioni di euro.
A ribadire il sostegno della Lega al provvedimento è stato il capogruppo in Consiglio regionale Antonio Calligaris, intervenuto sul disegno di legge "Misure finanziarie multisettoriali 2026". La posizione del gruppo è di voto favorevole, con l’indicazione di una manovra che, nelle intenzioni della maggioranza, vuole distribuire risorse su più fronti.
Il nodo carburanti tra cittadini e comparto agricolo
Una parte rilevante del provvedimento riguarda proprio il caro benzina e gasolio. Calligaris ha richiamato 10 milioni di euro destinati alle aziende agricole, misura che punta a dare respiro a un settore particolarmente esposto all’aumento dei costi.
Accanto a questo intervento, il testo prevede 2,6 milioni per mantenere fino al 31 dicembre uno sconto ulteriore di 5 centesimi al litro per i cittadini, che si somma alla riduzione regionale già in vigore. Un elemento che, nelle valutazioni espresse dalla Lega, può incidere soprattutto su chi si sposta ogni giorno in auto per lavoro.
Le risorse distribuite su più settori
Nella lettura data dal capogruppo, il ddl non si limita al capitolo carburanti. Nel pacchetto rientrano infatti misure rivolte al sistema produttivo, incentivi sul versante energetico, interventi per le famiglie e risorse che toccano anche ambiti come cultura e sport.
L’impostazione rivendicata dalla maggioranza è quella di utilizzare una disponibilità finanziaria ampia per sostenere sia gli investimenti sia le esigenze più immediate di chi sta attraversando una fase economica complicata. Il riferimento è a un insieme di misure con effetti distribuiti su tutto il territorio regionale.
Il confronto politico sulle entrate del 2026
Nel suo intervento, Calligaris ha anche insistito sul quadro delle entrate regionali. Il dato richiamato è quello di oltre 46 milioni di euro in più, tra conguagli e nuovo gettito, risorse che secondo la Lega vengono ora reindirizzate in interventi concreti.
Il consigliere ha contestato le valutazioni delle opposizioni, sostenendo che l’andamento delle entrate, depurato dai conguagli, sia in crescita costante dal 2022. Nella ricostruzione fornita, si passerebbe dai 7 miliardi del 2025 a oltre 7,2 miliardi nel 2026.
La linea della maggioranza in Consiglio
Nel giudizio politico finale, Calligaris ha attribuito al presidente Massimiliano Fedriga e all’assessore Barbara Zilli la scelta delle priorità su cui indirizzare i fondi contenuti nel ddl 95. Il punto rivendicato è la rapidità con cui le risorse dovrebbero diventare utilizzabili.
Per la Lega, dunque, la manovra rappresenta uno strumento per immettere fondi nell’economia regionale e allo stesso tempo offrire un sostegno diretto a famiglie e imprese del Friuli Venezia Giulia, in una fase in cui il costo della mobilità e dell’attività produttiva continua a pesare sui bilanci quotidiani.