Malore dopo la caduta sul sentiero: escursionista portata a Udine dal Pellarini
Intervento nel primo pomeriggio nell’area del Rifugio Pellarini, a Malborghetto Valbruna: la donna aveva raggiunto il rifugio, poi i dolori alla schiena sono aumentati.
Ha raggiunto con le proprie forze il Rifugio Pellarini dopo una caduta avvenuta poco lontano, ma una volta rientrata i dolori alla schiena sono diventati troppo forti per aspettare oltre. Per questo, nel pomeriggio, è scattato il soccorso per un’escursionista impegnata da sola in una breve uscita nella zona di Malborghetto Valbruna.
La richiesta di aiuto è partita direttamente dal rifugio tramite il 112. La centrale ha messo in moto la macchina dei soccorsi coinvolgendo la stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino, la Guardia di Finanza e l’elisoccorso regionale.
Il rientro al rifugio prima della chiamata
Secondo quanto ricostruito, la donna si era allontanata di poco dalla struttura per una passeggiata. Durante il percorso ha perso l’equilibrio ed è finita a terra, riportando un trauma alla schiena.
In un primo momento era comunque riuscita a rientrare senza supporto fino al Pellarini. Solo dopo, con l’aumento del dolore, si è resa necessaria un’assistenza sanitaria più rapida e organizzata.
Il recupero nell’area del Pellarini
L’intervento è stato effettuato tra le 14 e le 15.45 circa. L’elicottero regionale ha raggiunto la zona e ha utilizzato la piazzola situata a una breve distanza dal rifugio, circa cento metri.
Dal punto di atterraggio il personale sanitario e tecnico si è spostato a piedi per raggiungere l’escursionista, verificarne le condizioni e procedere alla stabilizzazione. Successivamente la donna è stata sistemata in barella e accompagnata fino all’area scelta per il recupero aereo.
Trasferimento in ospedale a Udine
Per imbarcare la paziente è stato impiegato il verricello. Una volta conclusa la manovra, l’escursionista è stata trasferita all’ospedale di Udine per gli accertamenti e le cure del caso.
L’operazione si è chiusa senza ulteriori criticità, con il coordinamento tra le diverse componenti impegnate in quota. Anche questo episodio conferma quanto i percorsi di montagna del Friuli richiedano prudenza, pure quando si tratta di tragitti brevi e vicini ai rifugi.
Nelle ultime settimane i soccorritori sono stati chiamati più volte sulle montagne friulane, tra cadute lungo i sentieri e recuperi in aree impervie. Un quadro che continua a tenere alta l’attenzione sulla sicurezza durante le escursioni estive.