Majano, truffa del falso carabiniere finisce con due arresti: recuperati gioielli e contanti di una 79enne

La donna del Friuli collinare ha riavuto oro, orologi e 500 euro. Le due indagate sono state bloccate in autostrada dopo la segnalazione al 112.

04 novembre 2026 11:29
Majano, truffa del falso carabiniere finisce con due arresti: recuperati gioielli e contanti di una 79enne -
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Non solo un danno economico, ma anche il rischio di perdere oggetti legati alla propria storia personale. A Majano una donna di 79 anni ha potuto riavere tutti i beni sottratti dalla sua abitazione dopo un furto messo a segno con il copione del falso carabiniere.

La restituzione è avvenuta nei giorni scorsi da parte dei militari della Stazione di Majano. Tra quanto riconsegnato alla proprietaria ci sono monili in oro, quattro orologi e 500 euro in contanti, per un valore complessivo stimato attorno ai 15mila euro.

Il raggiro partito da una telefonata

L'episodio risale al 7 ottobre, quando l'anziana era stata contattata al telefono da un uomo che si era presentato come appartenente all'Arma. Durante la chiamata le era stato detto che la sua auto sarebbe stata coinvolta in una rapina.

Facendo leva su questa falsa urgenza, l'interlocutore l'aveva convinta a mettere insieme denaro e oggetti preziosi, spiegando che sarebbero serviti per controlli collegati all'indagine. Poco dopo, alla porta di casa si era presentata una donna.

La fuga e il blocco in autostrada

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la visitatrice, una 30enne italiana residente fuori regione, si sarebbe qualificata a sua volta come carabiniera. Entrata nell'abitazione, avrebbe approfittato della situazione per impossessarsi dell'oro e del contante preparati dalla vittima, cercando anche altri beni di valore nelle stanze.

Una volta uscita, ad attenderla in strada c'era una seconda donna, una 19enne anche lei italiana e residente fuori regione. Quando la 79enne si è resa conto di essere stata derubata, ha chiamato subito il 112, facendo partire le ricerche.

La centrale operativa del Comando provinciale di Udine ha diffuso l'allarme e i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Udine hanno seguito gli spostamenti dell'auto grazie ai sistemi di videosorveglianza. Il veicolo è stato individuato lungo l'A23, in zona Palmanova, e il monitoraggio è poi proseguito fino all'A4, in provincia di Venezia.

Refurtiva trovata nel parcheggio di Roncade Nord

Per fermare la corsa delle due sospettate è stato richiesto anche l'intervento della Polizia Stradale di San Donà di Piave. Il controllo è scattato nel parcheggio autostradale di Roncade Nord, dove le due donne sono state bloccate.

La perquisizione ha permesso di recuperare integralmente quanto era stato portato via dall'abitazione della pensionata. I beni sono stati sequestrati e le due donne sono state arrestate nell'ambito dell'indagine per furto in abitazione in concorso.

A circa un mese dai fatti, la 79enne ha potuto riabbracciare oggetti che per lei avevano un significato ben più ampio del solo valore materiale. La vicenda richiama ancora una volta l'attenzione sui raggiri costruiti sfruttando il nome delle forze dell'ordine per guadagnare fiducia e colpire persone anziane.

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