Lavoro, il Friuli Venezia Giulia rilancia sulla prevenzione: nuovo assetto regionale fino al 2028

Via libera all’aggiornamento del programma triennale: al centro formazione, studenti, imprese e collaborazione tra i soggetti del territorio.

17 luglio 2026 22:33
Lavoro, il Friuli Venezia Giulia rilancia sulla prevenzione: nuovo assetto regionale fino al 2028 -
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La sicurezza nei luoghi di lavoro resta uno dei dossier su cui il Friuli Venezia Giulia sceglie di intervenire con continuità. La Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento del programma che guiderà le iniziative da qui al triennio 2026-2028, con una linea che punta a rendere più efficace la prevenzione e più capillare la diffusione di comportamenti corretti.

Per il territorio friulano il tema tocca da vicino imprese, scuole, percorsi formativi e mondo produttivo. Il provvedimento mette infatti in rete soggetti diversi, chiamati a lavorare in modo coordinato sul fronte della tutela della salute e della riduzione dei rischi negli ambienti di lavoro.

Un piano che mette insieme istituzioni e sistema produttivo

Il documento è stato predisposto dall’Assessorato regionale al Lavoro insieme al Comitato di pilotaggio del Protocollo quadro dedicato alla cooperazione e allo scambio informativo. L’obiettivo è dare continuità a uno strumento di coordinamento che consenta alla Regione di tenere collegati enti pubblici, organismi di controllo, parti sociali e comparti produttivi.

In questa impostazione, la sicurezza non viene letta come una materia affidata a un solo soggetto, ma come un ambito che richiede relazioni stabili tra amministrazioni, imprese, scuola, università e formazione professionale. La scelta regionale va quindi nella direzione di consolidare una rete già attiva sul territorio.

Le misure previste per il triennio

Tra i punti inseriti nel programma ci sono il rafforzamento delle attività formative e informative rivolte ai lavoratori, alle aziende e agli studenti, il sostegno ai percorsi educativi legati alla prevenzione e una maggiore integrazione tra i soggetti istituzionali coinvolti.

Accanto a questo, il piano richiama anche il tema della legalità nei contesti lavorativi e la diffusione di buone pratiche attraverso iniziative condivise. L’impianto complessivo punta a creare un collegamento più stretto tra settore pubblico, mondo della produzione e sistema dell’istruzione.

L’assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia Alessia Rosolen ha indicato la sicurezza sul lavoro come una priorità strategica, sottolineando la volontà di proseguire lungo un percorso fondato su prevenzione, formazione e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.

Focus su studenti, tirocini e primi ingressi nel lavoro

Uno degli aspetti più rilevanti dell’aggiornamento riguarda i giovani che incontrano il lavoro già durante gli anni di studio. La Regione conferma l’attenzione verso gli studenti impegnati nei PCTO, nei tirocini curricolari dell’Istruzione e formazione professionale e nelle esperienze formative che li avvicinano agli ambienti aziendali.

L’idea è far crescere consapevolezza e competenze già nelle fasi iniziali del percorso, prima dell’ingresso stabile nel mercato del lavoro. In questo quadro viene richiamata anche la Carta di Lorenzo, presentata come un patto di corresponsabilità tra istituzioni, scuole, enti di formazione, imprese e parti sociali.

La direzione scelta dalla Regione è quindi quella di portare i temi della salute e della sicurezza dentro la formazione dei più giovani, così da costruire nel tempo un approccio più maturo alla prevenzione e una maggiore attenzione alla tutela delle persone nei luoghi di lavoro.

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