Lavoro e cooperazione, la Regione apre un canale con la Somalia: focus su formazione e imprese friulane

A Trieste il confronto tra Fedriga e il ministro somalo del Lavoro: allo studio percorsi professionali nei Paesi d’origine e periodi nelle aziende regionali

09 giugno 2026 06:05
Lavoro e cooperazione, la Regione apre un canale con la Somalia: focus su formazione e imprese friulane -
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Per le imprese del Friuli Venezia Giulia che faticano a trovare personale specializzato, il confronto avviato a Trieste con la Somalia guarda a una strada precisa: preparare competenze professionali già nel Paese africano e collegarle, in una fase successiva, a esperienze nelle aziende regionali.

Il tema è stato affrontato l’8 giugno nell’incontro tra il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e il ministro del Lavoro della Repubblica Federale di Somalia, Salim Alio Ibro. Al tavolo hanno preso parte anche gli assessori Alessia Rosolen, con deleghe a Lavoro, Università e Ricerca, e Pierpaolo Roberti, assessore alle Autonomie locali.

L’impostazione discussa punta a tenere insieme due esigenze: da una parte i fabbisogni del sistema produttivo friulano, dall’altra un percorso che possa lasciare competenze utili alla Somalia, senza ridurre tutto a un semplice trasferimento di manodopera.

Un progetto pensato sui bisogni delle aziende

La Regione sta ragionando su percorsi professionali costruiti in Somalia con profili coerenti con le richieste delle imprese del Friuli Venezia Giulia. L’idea è preparare figure tecniche in modo mirato, così da rispondere alle carenze che diversi comparti stanno registrando da tempo.

Tra le ipotesi emerse c’è anche la possibilità, per chi aderirà, di svolgere un periodo nelle aziende regionali. Non si parla però di un inserimento stabile, ma di un passaggio formativo e lavorativo con l’obiettivo di riportare nel Paese d’origine competenze spendibili.

In questo quadro, la Somalia viene considerata un interlocutore potenzialmente inseribile nelle opportunità previste dal decreto Cutro per gli Stati che attivano programmi di formazione direttamente nei territori di partenza.

Trieste, intesa con la Somalia per formare lavoratori e sostenere le imprese
Trieste, intesa con la Somalia per formare lavoratori e sostenere le imprese

Il peso della partita per il Friuli Venezia Giulia

Per il territorio regionale il dossier ha un rilievo concreto, soprattutto per i grandi gruppi industriali e per le filiere che segnalano difficoltà nel reperire personale qualificato. Proprio per questo, durante il confronto di Trieste si è parlato del possibile coinvolgimento dei principali attori produttivi nella definizione dei percorsi.

La logica è quella di costruire progetti aderenti alle necessità reali delle aziende, evitando soluzioni generiche. Accanto al tema occupazionale, la Regione ha richiamato anche gli strumenti collegati all’innovazione sociale, indicati come una base utile per sviluppare l’iniziativa.

Il dialogo si inserisce inoltre in una relazione già avviata con la Somalia su fronti di cooperazione e sviluppo, elemento che rafforza la prospettiva di un lavoro condiviso anche sul terreno della formazione professionale.

La prospettiva successiva: preparare chi insegna

Nel colloquio è stata indicata anche una fase ulteriore, considerata decisiva per dare continuità al progetto: la formazione dei formatori. L’obiettivo sarebbe quello di creare competenze stabili sul posto, così da rendere più solido e autonomo il sistema educativo e professionale somalo.

Questa impostazione amplia il raggio dell’intesa discussa a Trieste: non solo esperienza temporanea nelle imprese del Friuli Venezia Giulia, ma anche costruzione di una rete capace di proseguire nel tempo. Per la Regione, il punto è tenere insieme cooperazione internazionale e risposta ai bisogni del tessuto economico locale, con un modello che provi a produrre effetti su entrambi i fronti.

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