A Capriva il compleanno di CiviBank: 140 anni tra radici friulane, credito alle imprese e memoria del territorio
Alla ricorrenza anche il presidente Fedriga con gli assessori Bini e Zilli. Al centro il valore di una banca legata al Friuli e al suo tessuto economico.
Non solo una ricorrenza simbolica, ma un passaggio che riporta l’attenzione su un tema molto concreto per il Friuli: il peso delle banche nate e cresciute accanto a famiglie e aziende. A Capriva del Friuli, i 140 anni di CiviBank sono stati celebrati come un momento che intreccia storia locale, finanza e sviluppo economico.
All’appuntamento hanno preso parte il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e gli assessori regionali Sergio Emidio Bini, con delega alle Attività produttive, e Barbara Zilli, assessore alle Finanze. La presenza della giunta regionale ha dato alla celebrazione anche un significato istituzionale, oltre che territoriale.
Un anniversario che guarda alla tenuta del sistema locale
Nel suo intervento, Fedriga ha indicato il traguardo raggiunto da CiviBank come un segnale importante di solidità. Il riferimento è andato anche al percorso avviato quattro anni fa con Sparkasse, descritto dal governatore come un passaggio utile a consolidare la banca e a proteggere sia chi vi affida i propri risparmi sia il contesto economico in cui opera.
Per il presidente della Regione, la rete degli istituti di credito continua ad avere un ruolo decisivo soprattutto dove il rapporto con il territorio non è un elemento secondario. In una realtà come quella friulana, il legame tra sistema bancario e attività produttive resta infatti uno snodo essenziale per accompagnare investimenti, continuità aziendale e crescita.
Il nodo del credito per aziende e sviluppo
Uno dei punti centrali richiamati durante la celebrazione riguarda proprio il rapporto tra banche e imprese. Fedriga ha ribadito che la presenza diffusa di istituti vicini al territorio rappresenta una garanzia per l’economia regionale, perché consente di mantenere un contatto diretto con il tessuto produttivo e con le sue esigenze.
Nel ragionamento del governatore, il credito non è stato presentato soltanto come un servizio finanziario, ma come uno strumento che può sostenere percorsi di crescita. In questo quadro si inserisce anche il rapporto con la Regione, che utilizza il canale bancario per far arrivare alle aziende misure e linee contributive pensate per supportarne i progetti.
Fedriga ha ricordato infatti che l’amministrazione regionale ha mantenuto nel tempo una funzione di partner nei confronti degli istituti di credito, proprio perché il sistema bancario rappresenta un passaggio operativo per accompagnare lo sviluppo del mondo produttivo.
Il richiamo alla storia friulana
Nel corso dell’incontro non è mancato uno sguardo al passato. Fedriga ha richiamato il ruolo che un istituto legato al territorio può svolgere nelle fasi più difficili, citando anche l’esperienza del terremoto in Friuli come esempio di quanto una banca radicata localmente possa contribuire alla ripartenza di comunità, attività economiche e investimenti.
È un passaggio che dà alla celebrazione di Capriva un significato più ampio del semplice anniversario aziendale. La storia di CiviBank è stata letta anche come parte di una vicenda friulana fatta di ricostruzione, fiducia e capacità di tenere insieme risparmio e sviluppo.
Nel suo intervento, il presidente ha inoltre definito l’istituto un riferimento economico che va oltre i confini regionali, attribuendo alla sua visione strategica il merito di averne rafforzato prospettive e stabilità nel lungo periodo.
La giornata di Capriva del Friuli ha così assunto il profilo di una celebrazione dal forte valore locale: da una parte la memoria di un pezzo importante della storia economica friulana, dall’altra il tema, attualissimo, di un credito capace di restare vicino a imprese e territorio.