Latisana riparte dal porto turistico: Aprilia Marittima inaugura la stagione con numeri in salita

Apertura dell’estate 2026 all’Imbarcadero: crescita delle presenze nel 2025, riconoscimenti agli operatori e focus regionale sulla nautica.

16 maggio 2026 17:10
Latisana riparte dal porto turistico: Aprilia Marittima inaugura la stagione con numeri in salita -
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Il segnale più forte arriva dai dati: Latisana ha chiuso il 2025 oltre quota 63mila presenze, con un aumento del 18,3% sull’anno precedente. È da qui che Aprilia Marittima ha scelto di presentarsi all’avvio dell’estate 2026, confermando il proprio peso nel turismo del Friuli e nel sistema nautico dell’Alto Adriatico.

La cerimonia si è tenuta il 16 maggio nella piazzetta dell’Imbarcadero, in una giornata dal cielo coperto che non ha però cambiato il senso dell’appuntamento: aprire ufficialmente la stagione in una località che per Latisana rappresenta uno dei principali snodi tra accoglienza, servizi e portualità turistica.

All’inaugurazione erano presenti il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e i consiglieri regionali Maddalena Spagnolo e Mauro Di Bert. La partecipazione istituzionale ha ribadito l’attenzione verso un’area considerata strategica per l’economia turistica del Friuli Venezia Giulia.

Il peso di Aprilia per il territorio di Latisana

Aprilia Marittima continua a essere uno dei punti di riferimento della costa friulana per chi arriva via mare o sceglie un soggiorno legato alla nautica. La vicinanza con Lignano Sabbiadoro e l’inserimento nel territorio comunale di Latisana la rendono una porta d’ingresso importante anche per scoprire l’entroterra e le altre proposte turistiche dell’area.

Nel corso dell’incontro, Bordin ha richiamato il valore di una località costruita negli anni attorno a infrastrutture, ospitalità e capacità di intercettare visitatori italiani e stranieri. Il punto, nel suo intervento, è stato chiaro: Aprilia non riguarda solo la frazione o il comparto nautico, ma incide sull’immagine turistica complessiva della regione.

Presenze in crescita e identità turistica più definita

Il dato sulle presenze registrate nel 2025 viene letto come un passaggio significativo per Latisana. Oltre all’incremento rispetto al 2024, il confronto con il periodo precedente alla pandemia mostra un balzo del 70,5%, segnale di un consolidamento che va oltre la semplice ripresa.

Dentro questi numeri c’è anche un’offerta che si sta diversificando. Accanto al diporto e ai servizi per i naviganti, il territorio sta rafforzando il turismo lento, i percorsi naturalistici e la mobilità ciclabile, con il Tagliamento come elemento centrale di un racconto turistico più ampio.

Operatori e imprese al centro della stagione

Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale ha ricordato gli investimenti realizzati negli ultimi anni su servizi, strutture ricettive e collegamenti dedicati alla ciclabilità. Ma ha sottolineato anche un altro aspetto: senza il lavoro quotidiano degli operatori, nessuna infrastruttura riesce da sola a trasformarsi in sviluppo concreto.

Proprio per questo, durante la cerimonia sono stati consegnati alcuni riconoscimenti a figure che hanno contribuito alla promozione della località. Tra queste Antonella Medri, premiata per l’attività portata avanti negli anni a favore della valorizzazione del territorio, insieme ad altri quattro operatori turistici.

Il momento degli omaggi ha dato rilievo a una componente spesso meno visibile dei grandi numeri: quella fatta di professionalità, accoglienza e relazioni con i visitatori. È su questo tessuto che Aprilia Marittima costruisce buona parte della propria tenuta turistica.

Il ruolo della nautica nel Friuli Venezia Giulia

All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, che ha indicato Aprilia Marittima come una delle eccellenze del comparto. Il riferimento principale è alle tre darsene e ai più di 2.500 posti barca, che ne fanno uno dei poli più rilevanti dell’Alto Adriatico.

Secondo Bini, una struttura di questo tipo non produce soltanto movimento turistico, ma genera occupazione, servizi e capacità di attrarre una clientela internazionale. Per Latisana significa avere un motore economico stabile, in grado di dialogare con la costa balneare e con l’entroterra.

Nel quadro regionale, la nautica resta infatti uno degli assi più forti: 96 chilometri di costa, oltre 15.400 posti barca, 25 marine e circa 2mila addetti tra lavoro diretto e indotto. Aprilia si inserisce dentro questo sistema con un ruolo di primo piano.

Nuove misure regionali e prospettive per il 2026

La Regione ha ricordato anche gli strumenti messi in campo per sostenere il settore. La legge regionale sulla nautica entrata in vigore nel 2025 ha già attivato circa 3 milioni di euro a favore di imprese, innovazione e sostenibilità.

Per il 2026 è previsto un ulteriore pacchetto di bandi da oltre 1,85 milioni di euro. Le misure riguardano le Pmi della cantieristica, il refitting, la rottamazione di unità obsolete, gli incentivi per motori a minore impatto ambientale e il sostegno a eventi di promozione.

In questa prospettiva, Aprilia Marittima viene considerata un tassello decisivo per far crescere un turismo nautico sempre più competitivo e attento alla sostenibilità, capace di collegare porto, accoglienza e mobilità dolce.

Per Latisana, l’apertura della stagione non è stata soltanto una cerimonia simbolica. È il passaggio con cui il territorio prova a consolidare una traiettoria già visibile nei dati, affidandosi alla forza del porto turistico, al lavoro delle imprese locali e a un’offerta che oggi guarda insieme al mare, al fiume e ai percorsi del Friuli più vicino.

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