Latisana, all’Isis Mattei prende forma il polo per le competenze digitali: nuovi laboratori e didattica immersiva
Investimento da circa 256 mila euro per il campus “Back to the Future Lab”, pensato per formazione tecnica avanzata e legame con il tessuto produttivo friulano.
Un investimento sulla formazione tecnica che guarda già ai lavori di domani. A Latisana l’Isis “E. Mattei” ha presentato il nuovo campus laboratoriale “Back to the Future Lab”, uno spazio pensato per rafforzare l’offerta didattica dell’istituto e ampliare gli ambienti dedicati alle competenze digitali, all’automazione e ai sistemi tecnologici più avanzati.
L’iniziativa ha un peso che va oltre la singola scuola, perché si inserisce nel percorso con cui il Friuli Venezia Giulia punta a consolidare il rapporto tra istruzione, impresa e sviluppo locale. Alla cerimonia ha partecipato il vicegovernatore Mario Anzil, che ha portato anche il saluto dell’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen.
Accanto ai rappresentanti della Regione erano presenti la dirigente scolastica Angela Napolitano, i referenti di Confindustria e Confartigianato, i sindaci di Latisana e Lignano, Lanfranco Sette e Laura Giorgi, oltre ai docenti Andrea Picco e Christian Tam, che hanno illustrato contenuti e finalità del progetto.
Quanto vale l’intervento e perché conta per il territorio
Il piano ha un valore complessivo di circa 256 mila euro e rientra nelle misure previste dal Decreto ministeriale 215 del 25 ottobre 2024, dedicato ai campus formativi integrati per istituti tecnici e professionali. Il traguardo è creare ambienti aggiornati, in linea con i modelli di Industria 4.0 e con le professionalità richieste dall’economia digitale.
Per il Mattei si tratta di un passaggio significativo anche sul piano regionale: l’istituto è tra i soli due del Friuli Venezia Giulia, e tra i primi a livello nazionale, ad aver attivato la filiera tecnologico-professionale già nell’anno scolastico 2024/25. Proprio questa scelta ha consentito l’accesso alle risorse europee che hanno sostenuto l’operazione.
L’idea di fondo è offrire agli studenti un percorso più vicino alle trasformazioni in atto nelle aziende, con attività rivolte a automazione industriale, domotica, programmazione, sistemi intelligenti e tecnologie digitali integrate, in connessione anche con il sistema degli Its.
Laboratori rinnovati e nuovi ambienti per imparare facendo
Il progetto ha interessato sia il recupero di spazi già presenti nell’istituto sia la creazione di ambienti nuovi, costruiti per una didattica più pratica, trasversale e orientata alle competenze. In concreto, i fondi hanno permesso di rinnovare completamente il laboratorio di impiantistica elettrica civile e industriale e di realizzare un nuovo laboratorio immersivo.
È una trasformazione che punta a rendere più attuale l’esperienza scolastica, spostando parte dell’apprendimento su contesti operativi e tecnologie che gli studenti ritroveranno poi nel lavoro o nei percorsi di specializzazione successivi.
Le parole della Regione e il ruolo della scuola friulana
Nel suo intervento, Anzil ha richiamato il valore strategico della scuola per la crescita delle comunità locali, sottolineando come preparare i giovani significhi dare al territorio strumenti per affrontare i cambiamenti produttivi e tecnologici. Il messaggio è stato quello di una filiera da rafforzare, mettendo in relazione istituzioni, sistema scolastico e mondo delle imprese.
Il vicegovernatore ha poi collegato il tema dell’innovazione alla necessità di possedere basi solide per usare davvero gli strumenti tecnologici. Nel suo ragionamento, automazione, digitale, domotica, intelligenza artificiale e Industria 4.0 rappresentano anche occasioni per sviluppare creatività, ma solo se prima si conoscono linguaggi e mezzi con cui queste opportunità possono essere governate.
Anzil ha infine rivolto un apprezzamento all’Isis Mattei e alla dirigente Angela Napolitano, indicando l’istituto come una realtà di riferimento nella formazione delle nuove generazioni e nella costruzione di collaborazioni tra scuola, istituzioni e sistema produttivo. L’apertura del nuovo campus, in questa prospettiva, viene letta come un risultato che riguarda non solo la scuola, ma l’intero territorio friulano.