Maltempo nell’Isontino, 60 richieste ai Vigili del Fuoco tra Monfalcone, Ronchi e Gorizia

Pioggia intensa e grandine hanno colpito l’Isontino nella serata di giovedì 14 maggio. Alle 21:45 risultavano 10 interventi conclusi e circa 60 richieste ancora in attesa.

15 maggio 2026 04:03
Maltempo nell’Isontino, 60 richieste ai Vigili del Fuoco tra Monfalcone, Ronchi e Gorizia -
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Nell’Isontino la serata di giovedì 14 maggio 2026 è stata segnata da un’ondata di maltempo che ha colpito soprattutto Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Gorizia, con pioggia intensa, grandine e allagamenti diffusi. Alle 21:45 i Vigili del Fuoco avevano concluso 10 interventi e avevano ancora circa 60 richieste da gestire, quasi tutte legate ad acqua in abitazioni, strade, scantinati e aree urbane.

Nel capoluogo del Mandamento, poco prima delle 20, il temporale ha cambiato rapidamente scenario in pochi minuti: chicchi fitti, carreggiate scivolose, acqua in strada e segnalazioni di locali interrati raggiunti dall’acqua. Le immagini circolate online mostrano piazze, marciapiedi e cortili coperti come dopo una breve nevicata fuori stagione.

Il fronte più intenso tra Monfalcone e l’area isontina

Il passaggio perturbato ha toccato più punti del territorio, dal Collio fino al litorale, ma l’attenzione si è concentrata in particolare su Monfalcone e sui comuni vicini. Tra le località dove sono stati segnalati accumuli e chicchi di dimensioni rilevanti compaiono anche Gorizia, Ronchi dei Legionari e Staranzano.

Per una decina di minuti la grandine è scesa con forza, trasformando la rete urbana in un tappeto bianco. In centro a Monfalcone la situazione ha creato difficoltà immediate a chi era in auto o si trovava a piedi all’esterno nel momento più intenso del rovescio.

Disagi nelle strade e nei piani bassi

Oltre all’effetto visivo molto evidente, il maltempo ha portato conseguenze pratiche. In diverse zone monfalconesi sono stati riferiti allagamenti e infiltrazioni nei seminterrati, mentre sulle strade si sono sommati acqua e grandine, rendendo più complicati gli spostamenti.

La circolazione ha risentito della fase più intensa del temporale: fondo viscido, visibilità ridotta e accumuli lungo le carreggiate hanno imposto prudenza. Anche dopo il passaggio del nucleo temporalesco, i segni della perturbazione sono rimasti ben visibili in vari punti della città e dell’Isontino.

Un giovedì di maltempo in tutto il Nordest

La giornata non ha riguardato solo il Friuli Venezia Giulia. Nelle stesse ore, anche altre aree del Nordest sono state interessate da fenomeni severi. In Veneto, soprattutto nell’Alto Polesine, il peggioramento si è manifestato con vortici di vento che hanno provocato danni a coperture, alberi e spazi esterni in diversi comuni.

Il quadro conferma una fase atmosferica molto instabile, con episodi rapidi ma capaci di colpire in modo pesante porzioni limitate di territorio. Nel caso friulano, il settore più esposto è stato quello isontino, dove la grandine ha avuto l’impatto più immediato sulla vita quotidiana della serata.

Allerta ancora attiva sul Friuli Venezia Giulia

Su tutta la regione resta valida l’allerta gialla, indicata fino alle 6 di venerdì 15 maggio. L’invito, nelle aree già interessate dai rovesci più forti, è a seguire l’evoluzione del meteo con attenzione, soprattutto dove si sono verificati allagamenti o dove la grandine ha lasciato residui sulle strade.

Per Monfalcone e per l’Isontino si chiude così una serata segnata da un evento breve ma intenso, con disagi diffusi e un territorio che per alcuni minuti si è ritrovato imbiancato nel pieno di maggio.

Aggiornamento

Nell’Isontino, alle 21:45, i Vigili del Fuoco avevano già chiuso 10 interventi legati al maltempo, mentre circa 60 richieste restavano ancora da gestire tra Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Gorizia. Per affrontare allagamenti in case, strade e scantinati sono state attivate 5 squadre, con 8 unità richiamate in servizio straordinario e il supporto di una squadra arrivata da Trieste.

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