Irisacqua, conti oltre le attese: semestre in attivo e cantieri avanti tra Goriziano e Monfalconese

Bilancio al 30 giugno con utile da 470 mila euro, investimenti per 7,9 milioni e opere concluse tra Gradisca, Monfalcone e altri comuni del territorio.

A cura di Web Team Web Team
31 ottobre 2026 18:29
Irisacqua, conti oltre le attese: semestre in attivo e cantieri avanti tra Goriziano e Monfalconese -
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Un semestre che si chiude meglio del previsto e con diversi interventi già portati a termine nella provincia di Gorizia. Irisacqua ha presentato ai soci la situazione contabile al 30 giugno 2026: il dato che emerge con più evidenza è l’utile netto di 470.254 euro, in controtendenza rispetto alle stime iniziali che indicavano per i primi sei mesi una perdita superiore ai 424 mila euro.

Per il territorio servito dal gestore idrico si tratta di un passaggio rilevante anche sul piano operativo, perché ai numeri economici si affianca un pacchetto di lavori già completati o in avanzamento tra Gorizia, Monfalcone, Gradisca d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, Staranzano, Turriaco e Grado.

Opere concluse e lavori ancora aperti

Nel corso del semestre gli investimenti hanno raggiunto quota 7,9 milioni di euro. Tra gli interventi più significativi figura il potenziamento del depuratore di Gradisca d’Isonzo, completato e collaudato il 7 agosto nel rispetto delle tempistiche legate ai finanziamenti. A Monfalcone è stata invece collaudata in aprile la nuova adduttrice finanziata con fondi PNRR, per un valore di circa 6 milioni.

Si è chiuso nei tempi anche il progetto Smart Water Management, indicato dall’azienda come utile a ridurre in modo sensibile le perdite della rete. Risultano inoltre terminati i lavori sulla roggia San Giusto, per 930 mila euro, insieme agli interventi sulle fognature di via Garibaldi, via Marzio Moro e Marina Julia a Monfalcone, al primo lotto di via delle Fornaci a Ronchi dei Legionari e al risanamento del serbatoio pensile di San Canzian d’Isonzo.

Irisacqua chiude il semestre con 470 mila euro di utile
Irisacqua chiude il semestre con 470 mila euro di utile

Nuove condotte idriche sono state posate anche a Romans d’Isonzo, Corona, Gradisca e Monfalcone. Restano invece in corso i cantieri a Gorizia, Ronchi, Turriaco e Grado: qui, secondo il cronoprogramma comunicato, entro novembre dovrebbe essere pronto il nuovo comparto di filtrazione del depuratore.

I numeri del bilancio semestrale

Dal punto di vista economico, il valore della produzione sale a 16,28 milioni di euro, rispetto ai 16,13 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. I ricavi delle vendite raggiungono 13,43 milioni, mentre i volumi erogati fanno segnare un aumento del 5,8%.

L’EBITDA si attesta a 6,22 milioni, pari al 38,2% del valore della produzione. L’EBIT arriva a 3,46 milioni, con un dato superiore del 53% rispetto a quanto previsto dal budget. Il risultato prima delle imposte è di 822 mila euro. In calo del 2% anche gli oneri finanziari rispetto all’anno precedente, nonostante un nuovo finanziamento da 16,4 milioni.

Tra gli altri indicatori segnalati dalla società ci sono un patrimonio netto di 63 milioni di euro e una liquidità cresciuta da 9 a 12,6 milioni. A incidere positivamente sul semestre sono stati soprattutto costi operativi più bassi e il rinvio alla seconda parte dell’anno degli ammortamenti relativi alle opere PNRR, collaudate tra luglio e agosto. Resta comunque prudente la valutazione sul prosieguo del 2026, anche per il peso dell’energia.

Le prossime scadenze sul territorio

Entro la fine dell’anno Irisacqua prevede di completare il serbatoio del Castello a Gorizia, intervento da 1,8 milioni di euro, e i lavori sulla linea fanghi di Staranzano. Prosegue inoltre la sostituzione di circa 26 mila contatori, altro tassello del piano di ammodernamento della rete.

L’amministratrice unica Giulia Martellos ha ricordato che il 2025 è stato l’anno con il livello di investimenti più alto nella storia della società, pari a 16,8 milioni di euro. Ha inoltre richiamato il lavoro svolto con gli altri gestori regionali per ottenere risorse PNRR, soffermandosi anche sul confronto aperto con la Regione sul tema dell’integrazione del servizio idrico e sul contenzioso relativo alla dorsale fognaria, per il quale è stato affidato l’incarico di proporre appello dopo la sentenza di primo grado del Tribunale di Trieste.

Nel complesso, il quadro che emerge è quello di una società che, almeno nella prima metà dell’anno, ha migliorato i risultati attesi e ha accompagnato i conti con una serie di opere distribuite in più comuni del Friuli orientale, con ricadute dirette sulla rete idrica e fognaria del territorio.

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