Inclusione e territorio, il primo bilancio di Ciechi per caso: nell’Isontino una rete che cresce
A Turriaco l’associazione con sede a San Pier d’Isonzo ha celebrato il primo anno di iniziative dedicate a ipovedenti, non vedenti e famiglie.
Non solo una ricorrenza associativa, ma anche il segno di un percorso che nell’Isontino ha già coinvolto famiglie, volontari e amministrazioni locali. A Turriaco, al Parco comunale dell’Isonzo, l’associazione Ciechi per caso ha tracciato il bilancio dei suoi primi dodici mesi di attività, mettendo al centro il tema dell’accessibilità vissuta nella quotidianità.
La realtà, che ha sede legale a San Pier d’Isonzo, si è fatta conoscere nel corso di questo primo anno con proposte rivolte a persone non vedenti, ipovedenti e ai loro nuclei familiari, ma anche con iniziative aperte al resto della comunità. L’idea è stata quella di costruire occasioni di incontro reali, capaci di unire partecipazione, tempo libero e sensibilizzazione.
Un percorso nato nel cuore dell’Isontino
Durante la serata celebrativa è emerso il senso del lavoro portato avanti finora: creare spazi condivisi in cui il tema della disabilità visiva non venga affrontato solo in termini assistenziali, ma anche come esperienza di relazione, cultura e presenza attiva sul territorio.
In questi mesi l’associazione ha promosso attività molto diverse tra loro: appuntamenti culturali, laboratori, esperienze sensoriali, proposte sportive, uscite in tandem, momenti ricreativi e partecipazioni a eventi solidali. Un programma costruito per favorire la partecipazione e rendere più accessibili occasioni spesso date per scontate.
Il tratto comune delle iniziative è stato proprio questo: provare a superare ostacoli non soltanto pratici, ma anche culturali, attraverso esperienze condivise e concrete.
La serata di Turriaco e la presenza delle istituzioni
All’appuntamento di venerdì ha preso parte anche il consigliere regionale Enrico Bullian, che ha evidenziato il valore assunto da Ciechi per caso per molte persone del territorio e per le loro famiglie. Un riconoscimento che fotografa la crescita dell’associazione nel giro di un solo anno.
Nel corso dell’incontro è stato rivolto un ringraziamento alla presidente Monica Rusinov e al gruppo che segue le attività. La festa ha avuto anche un significato pubblico, con la partecipazione di rappresentanti dei Comuni di Turriaco, Monfalcone, Sagrado e Gradisca d’Isonzo.
La presenza di più amministrazioni ha confermato l’attenzione che questa esperienza sta raccogliendo nell’area isontina. Il primo anniversario, quindi, non è stato solo un momento celebrativo, ma anche la conferma di una rete già attiva e di un cammino destinato a continuare nei prossimi mesi con nuove proposte per il territorio.