Cividale si rimette al centro dell’estate culturale: al via Mittelfest tra 16 Paesi e 32 progetti

Nella chiesa di San Francesco l’apertura dell’edizione 2026: tema dedicato alla paura, debutto del presidente Toni Capuozzo e ultimo programma firmato da Giacomo Pedini.

A cura di Web Team Web Team
18 luglio 2026 20:51
Cividale si rimette al centro dell’estate culturale: al via Mittelfest tra 16 Paesi e 32 progetti -
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Cividale torna a essere uno dei poli culturali più osservati del Friuli con l’avvio di Mittelfest 2026, la rassegna che fino al 26 luglio porta in città spettacoli, incontri e linguaggi artistici da una parte importante dell’Europa centrale e balcanica.

L’edizione numero 35 è stata inaugurata nella chiesa di San Francesco, dove si è aperto ufficialmente un cartellone costruito attorno a 32 progetti e 16 Paesi coinvolti. Per la manifestazione cividalese è un passaggio significativo anche sul piano della guida: questo è infatti l’ultimo festival ideato dal direttore artistico Giacomo Pedini dopo sei anni di lavoro.

Alla serata inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura Mario Anzil, il sindaco Attilio Vuga e il nuovo presidente Toni Capuozzo. A scandire l’incontro è stato un talk moderato dal condirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, con gli interventi dei protagonisti istituzionali e della direzione del festival.

Mittelfest 2026 apre a Cividale: 32 progetti da 16 Paesi fino al 26 luglio
Mittelfest 2026 apre a Cividale: 32 progetti da 16 Paesi fino al 26 luglio

Un’edizione che parte dal tema della paura

Il filo scelto per il 2026 è la paura, proposta come chiave di lettura capace di attraversare l’intera programmazione. Nelle parole richiamate durante l’apertura, non si tratta soltanto di un sentimento legato al rischio o all’incertezza, ma anche di una spinta che può generare reazione, consapevolezza e movimento.

È attorno a questa idea che prende forma un programma distribuito nei diversi spazi di Cividale, con appuntamenti che accompagnano la città per tutta la durata del festival. La manifestazione resterà infatti in calendario fino a domenica 26 luglio.

Mittelfest 2026 apre a Cividale: 32 progetti da 16 Paesi fino al 26 luglio
Mittelfest 2026 apre a Cividale: 32 progetti da 16 Paesi fino al 26 luglio

Accanto al festival estivo, il sistema Mittelfest ha già indicato anche le altre tappe del 2026: MittelYoung dal 14 al 17 maggio e Mittelland dall’1 aprile al 31 dicembre. Un impianto più ampio che conferma la volontà di mantenere viva la presenza della rassegna durante l’intero arco dell’anno.

Il passaggio di testimone ai vertici della manifestazione

Tra i punti emersi nella serata inaugurale c’è stato anche l’insediamento del nuovo presidente Toni Capuozzo. Mario Anzil ne ha sottolineato il profilo, legandolo alla conoscenza delle aree di confine e al valore che questa esperienza può avere per una manifestazione nata proprio sul dialogo tra culture vicine e differenti.

Capuozzo ha spiegato di voler lavorare su un doppio binario: mantenere la dimensione internazionale che caratterizza Mittelfest e, allo stesso tempo, rafforzarne il rapporto con il territorio. L’idea indicata è quella di un festival capace di tenere insieme proposta culturale di qualità e una relazione più diretta con la comunità locale.

Mittelfest 2026 apre a Cividale: 32 progetti da 16 Paesi fino al 26 luglio
Mittelfest 2026 apre a Cividale: 32 progetti da 16 Paesi fino al 26 luglio

Mittelfest 2026 apre a Cividale: 32 progetti da 16 Paesi fino al 26 luglio
Mittelfest 2026 apre a Cividale: 32 progetti da 16 Paesi fino al 26 luglio

Per Pedini, invece, il 2026 rappresenta la chiusura di un percorso avviato sei anni fa. Nel bilancio del suo lavoro ha richiamato alcuni passaggi che hanno segnato il festival, dall’ingresso del circo tra le categorie stabili fino ad alcuni spettacoli che hanno lasciato un’impronta forte nel rapporto con la città e con il pubblico.

Il legame con Cividale resta il cuore della rassegna

Nel corso dell’inaugurazione, il sindaco Attilio Vuga ha ribadito il peso che Mittelfest continua ad avere per Cividale. Il rapporto tra la città e il festival, nato nei primi anni Novanta, viene considerato ancora oggi un elemento centrale sia sul piano culturale sia su quello istituzionale.

Il richiamo al confine come spazio di incontro, più che di separazione, è tornato anche negli interventi regionali. Un’impostazione che continua a definire l’identità di Mittelfest e che trova proprio a Cividale il suo punto di equilibrio più riconoscibile.

Mittelfest 2026 apre a Cividale: 32 progetti da 16 Paesi fino al 26 luglio
Mittelfest 2026 apre a Cividale: 32 progetti da 16 Paesi fino al 26 luglio

Con l’apertura nella chiesa di San Francesco, la città friulana entra così nei giorni più intensi della sua estate culturale. Da qui al 26 luglio, il festival proseguirà con un programma diffuso che conferma Cividale come uno dei luoghi simbolo della scena artistica del Friuli.

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