Inclusione a scuola, la Regione prepara il piano 2026/27: in Friuli Venezia Giulia risorse per sostegno, Bes e Dsa

Presentate a Udine le linee per il prossimo anno scolastico: fondi a paritarie, studenti con bisogni specifici, libri accessibili e rete dei Cts.

07 settembre 2026 14:49
Inclusione a scuola, la Regione prepara il piano 2026/27: in Friuli Venezia Giulia risorse per sostegno, Bes e Dsa -
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La scuola friulana si prepara al prossimo anno con un nuovo pacchetto di interventi dedicato agli studenti che hanno bisogno di percorsi di supporto più strutturati. Per il 2026/2027 la Regione Friuli Venezia Giulia ha annunciato uno stanziamento vicino ai 2,7 milioni di euro, con misure rivolte a disabilità, Bisogni educativi speciali e Disturbi specifici dell'apprendimento.

L'impostazione illustrata a Udine guarda non solo ai contributi economici, ma anche a un coordinamento più stretto tra mondo dell'istruzione, servizi sociali e sanità. È questa la direzione indicata dagli assessori regionali Alessia Rosolen e Riccardo Riccardi, che hanno presentato il quadro degli interventi previsti.

Come saranno distribuite le risorse

La voce più consistente riguarda il sostegno nelle scuole paritarie. Alla misura vengono destinati complessivamente 1 milione e 50 mila euro: 750 mila per le scuole dell'infanzia e 300 mila per primarie e secondarie.

A questa dotazione si aggiungono 500 mila euro pensati per affiancare il sostegno statale attraverso il Pacchetto scuola, in raccordo con l'Ufficio scolastico regionale. Nel piano trovano spazio anche 900 mila euro per gli alunni con Bes, mentre 250 mila euro sono riservati al personale dedicato agli studenti con Dsa nelle scuole dove la presenza di questi casi supera l'8%.

Previsto inoltre un fondo da 40 mila euro per testi scolastici accessibili destinati a ragazzi ipovedenti o non vedenti. Nel programma rientrano anche laboratori legati ai Pcto e un avviso dedicato a Bes, Dsa e plusdotazioni, con un fabbisogno biennale stimato in 225.163,06 euro, somma che la Regione conta di incrementare successivamente.

La rete dei Centri territoriali di supporto

Tra gli interventi operativi annunciati c'è anche il progetto educativo per i Cts, i Centri territoriali di supporto. In questo caso il finanziamento straordinario ammonta a 36 mila euro, suddivisi in quote da 9 mila euro per ciascuno dei quattro istituti capofila scelti sul territorio regionale.

Le scuole coinvolte sono il Pertini di Monfalcone, il Kennedy di Pordenone, il Copernico di Udine e il Roiano Gretta-M. Hack di Trieste. Le risorse serviranno soprattutto alla formazione degli insegnanti e alla costruzione di una collaborazione stabile per affrontare le crisi comportamentali degli alunni con disabilità complessa.

Verso una cornice unica tra scuola, sociale e salute

Accanto ai finanziamenti, la Regione intende intervenire anche sul piano normativo. Rosolen ha spiegato che con la finanziaria di dicembre l'obiettivo è mettere mano alle disposizioni regionali, a partire dalla legge 13 sull'istruzione, per ridurre la frammentazione attuale e arrivare a un impianto più organico.

Il punto, nelle intenzioni dell'amministrazione, è dare forma a un sistema capace di leggere prima i bisogni che emergono nelle classi e nelle famiglie, così da favorire prevenzione e risposte tempestive. In sostanza, trasformare esperienze già presenti nelle scuole del Friuli Venezia Giulia in una struttura più stabile e condivisa.

Nel confronto è intervenuto anche Riccardi, che ha richiamato la necessità di non lasciare che le fragilità sociali si aggravino fino a diventare esclusivamente questioni sanitarie. Tra i temi indicati come più urgenti figurano lo spettro autistico e i disturbi alimentari, ambiti sui quali la Regione punta ad arrivare entro il 2027 a criteri di gestione più omogenei in tutto il territorio.

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