Enemonzo, polemica sui giri in carrozza alla festa del formaggio: chiesto uno stop nelle ore più calde
Tre associazioni animaliste scrivono a Comune e Pro Loco di Enemonzo chiedendo lo stop ai giri in carrozza dalle 11 alle 16.zioni animaliste scrivono a Comune, Pro Loco e sponsor della rassegna carnica: stop tra tarda mattina e pomeriggio e maggiori tutel
Alla vigilia di una delle manifestazioni più note della Carnia, ad Enemonzo si apre un confronto sull’impiego dei cavalli durante i giri in carrozza inseriti nel programma della festa. Tre associazioni animaliste hanno inviato una richiesta formale agli organizzatori, chiedendo di fermare l’attività nella fascia più calda della giornata.
Il nodo riguarda la 52ª Mostra Mercato del Formaggio e della Ricotta di Malga, in calendario nei fine settimana del 5-6 e 12-13 settembre 2026. Nelle giornate di domenica 6 e domenica 13 sono previsti i percorsi in paese con carrozze trainate da cavalli, ed è proprio su questo appuntamento che si concentra l’intervento delle associazioni.
La richiesta inviata a Enemonzo
A firmare la lettera sono Partito Animalista Italiano FVG, Italian Horse Protection e Animal Pride Defending Association. Il contenuto dell’appello non punta a cancellare l’iniziativa, ma a modificarne le modalità, con una sospensione dei giri tra le 11 e le 16.
Secondo i promotori della richiesta, l’orario centrale della giornata sarebbe il più delicato per animali impegnati a trainare una carrozza, soprattutto in presenza di temperature elevate. Per questo hanno sollecitato Comune, Pro Loco e sponsor a valutare una soluzione che riduca l’esposizione al caldo.
Le preoccupazioni per caldo, asfalto e fatica
Le associazioni ritengono che lo sforzo richiesto ai cavalli, specie su tratti asfaltati e sotto il sole, possa aumentare il rischio di affaticamento e disidratazione. Da qui la richiesta di prevedere tutele precise durante lo svolgimento dell’attività.
Nel documento si parla infatti della necessità di garantire acqua, momenti di riposo e spazi ombreggiati. Il tema si inserisce in un contesto segnato da giornate ancora molto calde per il periodo, un elemento che in questi giorni ha riacceso l’attenzione sul benessere animale nelle manifestazioni pubbliche del Friuli Venezia Giulia.
Le altre misure proposte per la manifestazione
Oltre alla fascia oraria da evitare, nella lettera vengono indicati anche altri accorgimenti. Le tre realtà chiedono controlli veterinari prima dell’avvio dei giri e durante la manifestazione, insieme a pause adeguate per gli animali.
Viene inoltre sollecitata la possibilità di interrompere immediatamente il servizio nel caso in cui i cavalli mostrino segnali di sofferenza. Per il futuro, le associazioni suggeriscono anche una riflessione su attività sostitutive che non comportino l’utilizzo di animali.
Un confronto che tocca anche sponsor e pubblico
L’appello non è stato rivolto soltanto a Comune e Pro Loco. Le associazioni hanno coinvolto anche gli sponsor della rassegna, chiedendo un sostegno alla proposta avanzata per le due domeniche della festa.
Un invito è stato indirizzato anche ai visitatori, chiamati a osservare le condizioni degli animali durante i giri e a segnalare eventuali criticità agli organizzatori. Tra i firmatari compaiono Fabio Rabak e Irene Giurovich per il coordinamento regionale del Partito Animalista Italiano, Sonny Richichi per Italian Horse Protection e Patrizia Munarin per Animal Pride Defending Association.
Il caso di Enemonzo si inserisce in una discussione più ampia già emersa anche in altre manifestazioni regionali. In questo caso, però, la richiesta avanzata dalle associazioni è circoscritta a orari e garanzie operative, con l’obiettivo dichiarato di tutelare i cavalli senza incidere sull’intero programma della festa.