In Commissione ambiente si apre il caso incentivi sul verde: Honsell teme effetti distorti in Friuli Venezia Giulia

Il consigliere di Open Sinistra Fvg critica i contributi per nuovi impianti e parla di finalità poco definite, con il timore di ricadute ambientali sul territorio.

28 ottobre 2026 17:50
In Commissione ambiente si apre il caso incentivi sul verde: Honsell teme effetti distorti in Friuli Venezia Giulia -
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Il confronto in Regione sui finanziamenti destinati agli impianti per trattare gli scarti della manutenzione del verde si è trasformato in uno scontro politico. Al centro della discussione, secondo il consigliere regionale Furio Honsell, ci sarebbero obiettivi poco chiari e una misura che rischia di produrre conseguenze non trascurabili anche per il Friuli Venezia Giulia.

L'esponente di Open Sinistra Fvg è intervenuto dopo il passaggio del provvedimento in Commissione Ambiente, dove si è parlato di sostegni economici alle imprese interessate a realizzare strutture dedicate a questo tipo di rifiuti vegetali. Nella sua lettura, il dibattito avrebbe mostrato impostazioni diverse all'interno della maggioranza e una linea non definita sulle reali finalità dell'intervento.

Soglie, volumi e obiettivi contestati

Uno dei punti evidenziati da Honsell riguarda i requisiti previsti per accedere ai contributi. Durante il confronto, ha osservato, sarebbero emerse posizioni differenti: da una parte chi immaginava incentivi per impianti con lavorazioni fino a 1000 tonnellate, dall'altra l'orientamento dell'assessore Scoccimarro, descritto come favorevole a sostenere solo aziende capaci di trattare almeno quella quantità.

Per il consigliere, proprio questa divergenza sarebbe il segnale di un impianto normativo e politico non ancora chiarito fino in fondo. Da qui il giudizio critico sull'utilità pubblica della misura, che a suo avviso non sarebbe stata definita in modo convincente nel corso della seduta.

Il timore di traffici da fuori regione

Nel suo intervento Honsell ha messo l'accento soprattutto su un possibile effetto collaterale: l'arrivo in Friuli Venezia Giulia di materiale proveniente da altre regioni. Una prospettiva che, secondo lui, potrebbe alimentare meccanismi speculativi e aumentare il peso ambientale sul territorio regionale.

Il tema, nella sua ricostruzione, non riguarda solo il sostegno economico alle imprese, ma il modello complessivo di gestione del settore. Se i contributi finissero per favorire impianti orientati a intercettare grandi volumi, il rischio sarebbe quello di spostare il baricentro dell'operazione dall'interesse collettivo a convenienze di mercato.

Audizione chiesta e poi respinta

Per approfondire fabbisogni pubblici e quantitativi coinvolti, Honsell aveva chiesto un'audizione in Commissione. La richiesta, ha riferito lo stesso consigliere, non è stata accolta. Un passaggio che per l'esponente di opposizione conferma la mancanza di un confronto più ampio su numeri, necessità reali e ricadute ambientali.

Alla luce di queste considerazioni, Honsell ha annunciato il proprio parere contrario al provvedimento. Nella sua posizione pesa l'idea che non si debbano destinare risorse pubbliche a iniziative private quando, sostiene, restano dubbi sulla loro effettiva sostenibilità e sulla convenienza per la collettività.

La critica finale si allarga poi all'impostazione generale della Giunta Fedriga, accusata dal consigliere di continuare a puntare su interventi considerati poco innovativi e più vicini agli interessi di singole aziende che a una strategia di sviluppo per il territorio. Un tema destinato a restare nel dibattito politico regionale anche nei prossimi passaggi sul fronte ambiente.

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