Impianti sportivi, nuovi fondi regionali: in Friuli arrivano risorse per Comuni e società
Scorrono le graduatorie dei bandi 2025: oltre 7,6 milioni per 35 interventi aggiuntivi, con diversi progetti che riguardano il territorio friulano.
Nuove risorse regionali per palestre, campi, piscine e strutture dedicate all’attività di base: la Giunta del Friuli Venezia Giulia ha deciso di finanziare altri interventi sugli impianti sportivi, facendo avanzare le graduatorie dei bandi 2025. La misura vale complessivamente 7.668.465,86 euro e coinvolge sia amministrazioni comunali sia realtà associative.
Per il Friuli il provvedimento tocca da vicino diversi centri, con opere che riguardano discipline molto diverse tra loro: dal calcio al rugby, dal nuoto alle arti marziali, fino al tiro a segno e al pattinaggio. L’obiettivo è sostenere manutenzioni straordinarie e riqualificazioni di spazi che, soprattutto nei comuni medio-piccoli, rappresentano un punto di riferimento quotidiano per giovani, famiglie e società sportive.
A commentare la delibera è stato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport, Mario Anzil, che ha richiamato il valore sociale degli impianti e la necessità di mantenerli funzionali, sicuri e adeguati alle esigenze dei territori.
Quanto vale lo scorrimento delle graduatorie
La somma resa disponibile deriva da nuovi stanziamenti previsti dalla legge regionale 12/2026 e da economie di spesa. Con questa operazione vengono coperte altre 35 domande: 11 presentate dai Comuni, per 4.241.018,15 euro, e 24 riferite ad associazioni sportive, per 3.427.447,71 euro.
Si tratta quindi di un allargamento concreto della platea dei beneficiari rispetto ai bandi già approvati, con effetti immediati su una serie di cantieri e interventi attesi da tempo nelle diverse aree della regione.
I progetti che interessano i Comuni friulani
Nell’elenco dei contributi destinati agli enti locali compaiono diversi centri del Friuli. A Valvasone Arzene vanno 500mila euro per l’impianto sportivo O. Castellan; Rive d’Arcano ottiene 500mila euro per la struttura dedicata a tennis e calcetto; San Giovanni al Natisone riceve 252.568,15 euro per la palestra di via Antica, utilizzata per judo e kung-fu.
Finanziamenti anche a Campoformido, con 500mila euro per il campo sportivo comunale, e a Reana del Rojale, dove altri 500mila euro sono destinati al polisportivo di Remugnano. A Pasian di Prato arrivano 93.750 euro per il polisportivo Degano-Zorzi, mentre San Vito al Tagliamento ottiene 434mila euro per la piscina comunale. Nell’elenco figurano inoltre Spilimbergo con 497.700 euro per il palazzetto dello sport e Castions di Strada con 500mila euro per l’impianto comunale.
Le associazioni sportive del territorio coinvolte
Molto ampia anche la parte che riguarda le associazioni. In area friulana viene finanziato il Tiro a Segno Nazionale - Sezione Tolmezzo con 150mila euro; l’Asd CCR Il Pozzo di Pradamano riceve 150mila euro per la palestra comunale; l’Athletic Club Asd di Rive d’Arcano ottiene 150mila euro per la palestra comunale.
Nello stesso provvedimento rientrano anche l’Asd Polisportiva Libertas Pasian di Prato con 144.326,49 euro per il palazzetto Mario Vecchiatto, l’Asdrc Modus di Tarcento con 150mila euro per il Modus Tennis Center, Rugby Udine Ssd Srl con 147.742 euro per il Rugby Stadium Otello Gerli e Asd. Thaurus Buja Hockey Club con 135.807,56 euro per il campo di pattinaggio coperto.
Tra i beneficiari compaiono inoltre l’Associazione Sportiva e Ricreativa L’Aser Stalis di Gemona Aps con 66.506,10 euro per il centro sportivo l’Aser Stalis e il Tiro a Segno Nazionale - Sezione di Cividale del Friuli con 133mila euro per il proprio impianto. Nel quadro regionale sono presenti anche contributi assegnati a realtà del Pordenonese, dell’Isontino e dell’area giuliana.
Un intervento che incide sulla vita quotidiana delle comunità
Il dato politico e amministrativo si traduce soprattutto in spazi più utilizzabili per allenamenti, attività giovanile e sport di base. In molti casi non si parla di grandi opere, ma di manutenzioni e adeguamenti che permettono a strutture già esistenti di restare aperte e rispondere meglio alle necessità delle società e degli utenti.
Per il territorio friulano lo scorrimento delle graduatorie rappresenta quindi un passaggio rilevante: amplia il numero dei progetti sostenuti e porta nuove risorse in impianti che hanno un peso concreto nella vita dei paesi e delle città, non solo sul piano sportivo ma anche su quello sociale.