A Grado quattro giorni dedicati ai Vigili del Fuoco: nel 2026 arriva il grande raduno internazionale
Tra maggio e l’Isola del Sole accoglierà delegazioni estere, mezzi storici, incontri pubblici, mostre e itinerari che coinvolgeranno anche il territorio friulano.
Grado si prepara a diventare, nella primavera del 2026, uno dei punti di riferimento europei per il mondo del soccorso. Dal 14 al 17 maggio l’Isola del Sole ospiterà infatti il 25° Raduno Internazionale dei Vigili del Fuoco insieme al 6° Raduno Internazionale Motoclub dei Vigili del Fuoco, con un programma distribuito tra cerimonie, momenti di confronto, attività aperte al pubblico e iniziative sul territorio regionale.
L’appuntamento, presentato come “Grado 2026”, non si limiterà alla sola località lagunare. Accanto agli spazi cittadini, saranno coinvolti anche diversi Comuni del Friuli Venezia Giulia, in particolare tra Basso Friuli e Isontino, a conferma di una manifestazione pensata come evento di area vasta e non come semplice vetrina turistica.
Nel calendario compaiono il centro di Grado, il Palacongressi, la spiaggia, il Duomo, il Cinema Cristallo, il tendone principale, l’area espositiva e il Villaggio “Terra Mare”. Attorno all’organizzazione si muove una rete che comprende, tra gli altri, Bagnaria Arsa, Cervignano del Friuli, Cormons, Gradisca d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo e Fogliano Redipuglia, oltre all’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale e all’Internationale Feuerwehr-Sternfahrt-Organisation.
Un appuntamento che parla anche alla memoria del Friuli
La scelta dell’anno non è secondaria. Il 2026 coincide con il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, una ricorrenza che in Friuli Venezia Giulia mantiene un peso civile e collettivo fortissimo. Il raduno si inserisce anche in questo orizzonte, richiamando il ruolo che i soccorritori ebbero durante l’emergenza e nel lungo percorso della ricostruzione.
Il significato dell’iniziativa, quindi, supera la dimensione celebrativa. L’idea è quella di mettere insieme esperienze, tecniche operative, memoria storica e relazioni tra corpi e delegazioni provenienti da Paesi diversi, nel segno della cooperazione internazionale e del servizio alle comunità.
Nel messaggio istituzionale diffuso per l’evento, il sindaco Giuseppe Corbatto insiste sul valore dell’accoglienza gradese e sul carattere umano del raduno, pensato come occasione di incontro tra professionisti del soccorso in una città che vive da sempre il rapporto con il mare e con l’acqua. Anche il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha evidenziato l’importanza dello scambio di esperienze tra operatori provenienti da realtà differenti, mentre l’assessore Sergio Emidio Bini ha richiamato la vocazione del Friuli Venezia Giulia come terra di passaggio, dialogo e connessioni europee.
I giorni del raduno tra accoglienza, cerimonie e sfilata
Il cuore organizzativo sarà il Palacongressi di viale Italia 2, che già dal 13 maggio funzionerà come punto di registrazione e riferimento per i partecipanti. Qui saranno consegnati materiali e attestati, ma saranno fornite anche indicazioni su visite guidate, tour, aziende del territorio e servizi dedicati.
La giornata inaugurale di giovedì 14 maggio sarà dedicata soprattutto all’arrivo delle delegazioni e all’apertura ufficiale. In serata, davanti al Municipio, è prevista la cerimonia con l’accoglienza della bandiera IFSO e i saluti delle autorità. Parallelamente, per tutta la giornata, saranno attivi anche gli itinerari organizzati in varie località regionali.
Venerdì 15 maggio proseguiranno registrazioni e attività collaterali, con spazio per l’intrattenimento nell’area del tendone e per le iniziative sulla spiaggia. Nello stesso pomeriggio è fissata l’assemblea dei delegati del Comitato internazionale, riservata ai rappresentanti esteri.
Il momento più visibile per il pubblico è atteso sabato 16 maggio. Al mattino partirà il giro panoramico dedicato ai mezzi storici, mentre alle 15 il centro di Grado farà da scenario alla sfilata internazionale: in programma gruppi in uniforme storica e di servizio, automezzi d’epoca e bande musicali lungo le vie cittadine.
La chiusura è prevista domenica 17 maggio con la Santa Messa nel Duomo, la benedizione degli elmi e, quindi, la cerimonia finale davanti al Municipio con l’ammainabandiera e il passaggio di consegne al raduno successivo.
Il convegno sull’emergenza inclusiva
Tra gli appuntamenti più significativi del programma c’è il convegno del 15 maggio al Palacongressi dedicato al rapporto tra soccorso e disabilità. Il titolo scelto, “Soccorso e persone con disabilità: a che punto siamo?”, indica con chiarezza il taglio dell’incontro: fare il punto su strumenti, pratiche e modelli di pianificazione capaci di rispondere a bisogni differenti nelle situazioni d’emergenza.
A moderare sarà Stefano Zanut. L’organizzazione prevede sottotitolazione, interprete LIS e traduzione in italiano e inglese, così da rendere l’appuntamento accessibile e fruibile anche a una platea internazionale.
In mattinata si alterneranno interventi del CRIBA FVG, della Protezione Civile FVG, di CERPA Italia ETS, della Fondazione Bambini e Autismo ETS di Pordenone, della Fondazione Down FVG ETS e dei partner del progetto Interreg Sanitas Italia-Slovenija. I temi andranno dai percorsi inclusivi sul territorio regionale alla gestione dell’emergenza per persone sorde, fino alle esperienze legate all’autismo, alle disabilità intellettive e all’assistenza transfrontaliera delle categorie fragili in caso di calamità.
Tour in regione, mostre e sapori del territorio
Accanto alla parte istituzionale e tecnica, il raduno avrà una dimensione fortemente legata alla promozione del Friuli Venezia Giulia. Nelle giornate del 14 e 15 maggio i partecipanti potranno prendere parte a visite organizzate verso alcune delle mete più note della regione, da Aquileia a Palmanova, passando per Gorizia, Trieste, la Grotta Gigante, la laguna e l’isola di Barbana. Sono previsti anche percorsi in bicicletta tra Grado e Aquileia.
Il tour Oldtimer di sabato 16 maggio attraverserà invece diversi centri del Basso Friuli e dell’area isontina: Aquileia, Cervignano del Friuli, Bagnaria Arsa, Palmanova, Chiopris Viscone, Medea, Cormons, Capriva del Friuli, Mariano del Friuli, Gradisca d’Isonzo, Sagrado, Fogliano Redipuglia, Ronchi dei Legionari e San Canzian d’Isonzo. Un itinerario che mette in collegamento costa, pianura e Collio in una sola giornata.
Dal 14 al 17 maggio troveranno spazio anche le mostre. Al Palacongressi sarà visitabile “Eroi tra le fiamme”, dedicata alle storiche copertine de La Domenica del Corriere. Al Cinema Cristallo sono annunciate invece “I pompieri graisani”, percorso fotografico dalle origini a oggi, e “Pompieri in scala”, esposizione di modellini di mezzi dei Vigili del Fuoco.
L’area espositiva ospiterà stand della Croce Rossa, unità cinofile della Polizia di Stato e aziende specializzate nel comparto del soccorso. Il Villaggio “Terra Mare” sarà invece la parte più legata all’identità locale, con prodotti enogastronomici del territorio. Durante l’evento saranno disponibili anche collegamenti via mare, tra il servizio per Barbana, la tratta stagionale verso Trieste e i taxi boat per muoversi nella laguna.
Per Grado e per il Friuli Venezia Giulia sarà dunque un appuntamento che unisce memoria, ospitalità, formazione e promozione del territorio. Non solo una manifestazione di settore, ma una vetrina internazionale capace di mettere in rete comunità locali, istituzioni e culture del soccorso provenienti da più Paesi.