Cussignacco si prepara al saluto a Massimo Turco: mercoledì il funerale del fotografo
La cerimonia sarà celebrata il 13 maggio alle 10.30 nella chiesa di Cussignacco, comunità alla quale il fotoreporter era rimasto molto legato.
Il commiato a Massimo Turco si terrà a Cussignacco, uno dei luoghi che hanno segnato la sua vita personale e professionale. La cerimonia funebre per il fotografo friulano, scomparso a 64 anni dopo il ritrovamento del corpo a Lignano Sabbiadoro, è stata fissata per mercoledì 13 maggio alle 10.30 nella chiesa della frazione udinese.
Per il territorio udinese non sarà soltanto un momento di raccoglimento, ma anche l'occasione per salutare un volto noto del giornalismo locale. Turco aveva infatti costruito negli anni un rapporto diretto con molte comunità del Friuli, documentandone vicende pubbliche, cronaca e vita quotidiana.
Il saluto in una comunità a lui vicina
La scelta di Cussignacco restituisce il senso di un legame che andava oltre la semplice residenza. Pur vivendo a Udine, nel quartiere di Sant'Osvaldo, Massimo Turco aveva mantenuto un rapporto forte con Cussignacco, dove era conosciuto da tempo e dove aveva lasciato un ricordo vivo.
Alla funzione parteciperanno familiari, amici, colleghi e tante persone che nel tempo avevano incrociato il suo lavoro dietro l'obiettivo. In queste ore il dolore si è allargato ben oltre l'ambiente strettamente giornalistico, coinvolgendo realtà diverse del Friuli che ne conoscevano la presenza costante sul territorio.
Il ritrovamento e il cordoglio in Friuli
La notizia della morte aveva iniziato a diffondersi dopo il ritrovamento del corpo, avvenuto giovedì a Lignano Sabbiadoro. Da quel momento si sono moltiplicati i messaggi di vicinanza e i ricordi legati alla sua lunga attività come fotografo di cronaca.
Il suo nome era familiare a molti lettori e a chi frequenta da anni il racconto dell'attualità friulana. Non solo grandi eventi, ma anche episodi minori, incontri pubblici, momenti di paese e fatti di ogni giorno: il suo lavoro aveva accompagnato per decenni la memoria visiva di una parte importante del territorio.
Una presenza riconoscibile nel racconto del territorio
Nel corso della sua carriera Turco aveva collaborato anche con il Messaggero Veneto, seguendo con continuità il Friuli e i suoi cambiamenti. Era uno di quei professionisti capaci di stare vicino ai luoghi della notizia, conoscendo contesti, persone e tempi del lavoro sul campo.
Per questo la sua scomparsa viene avvertita non soltanto come la perdita di un fotografo, ma come quella di una figura che aveva contribuito a fissare in immagini la vita di intere comunità. Mercoledì mattina, nella chiesa di Cussignacco, quel legame con il territorio troverà il suo momento più intenso nell'ultimo saluto.