Grado e Collio, il 20 agosto il festival dei burattini porta quattro appuntamenti tra museo, calli e vigne
Giornata fitta per l’Alpe Adria Puppet Festival: tre tappe a Grado e una a San Floriano del Collio, con ingresso libero e una sola prenotazione obbligatoria.
Tra mare e colline, giovedì 20 agosto l’Alpe Adria Puppet Festival disegna un percorso che unisce Grado e il Collio goriziano con quattro spettacoli rivolti a pubblici diversi, dai più piccoli alle famiglie. Il programma concentra tre appuntamenti nella località lagunare e aggiunge una tappa a San Floriano del Collio, dove la rassegna sceglie per la prima volta un’azienda agricola come sede.
Per il territorio isontino è una giornata che mette insieme luoghi molto differenti: uno spazio museale, una calle del centro, un auditorium e, nel Collio, un contesto rurale. Una formula che conferma il carattere diffuso del festival e il suo legame con ambienti culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia.
A Grado il via è al museo con una prima nazionale
Il primo appuntamento gradese è fissato alle 18 al Museo Nazionale di Archeologia subacquea dell’Alto Adriatico. Qui debutta in prima nazionale “Storie di mare – Alcione e Ceice”, teatro da tavolo con figure di Giulia Cosolo e regia di Roberto Piaggio, ispirato alle Metamorfosi di Ovidio.
Lo spettacolo è pensato dai 5 anni in su, ha una durata di 30 minuti ed è gratuito, ma per assistere è richiesta la prenotazione al numero 335 1753049, anche via WhatsApp. I posti disponibili sono 40.
Due tappe serali tra centro e auditorium
Un’ora dopo, alle 19, il festival si sposta in Calle Tognon con “SoloNauta – Un viaggio nel fare e stare da soli”, proposta del CTA Gorizia. In scena un teatro con pupazzi firmato e interpretato da Carola Maternini ed Elisa Sarchi, costruito attorno al cammino di un bambino tra isolamento, conoscenza di sé e apertura verso gli altri.
L’appuntamento è consigliato a partire dai 3 anni, dura 40 minuti e resta a ingresso libero. È uno dei momenti più accessibili della giornata, collocato in uno spazio urbano che avvicina lo spettacolo al passeggio serale di Grado.
La chiusura è programmata alle 21 all’Auditorium Biagio Marin, dove arriva Gek Tessaro con il suo “Pinocchio”. Si tratta di un teatro d’immagine con illustrazioni realizzate dal vivo, accompagnato da un richiamo musicale all’opera di Fiorenzo Carpi.
In questo caso la visione è consigliata dai 6 anni e la durata prevista è di 50 minuti. Anche qui non è previsto biglietto d’ingresso. Nei giorni scorsi la manifestazione aveva già fatto tappa tra Grado e Cividale con altri spettacoli inseriti nel cartellone.
Nel Collio la Vetrina sceglie San Floriano
Lo stesso giorno, ma alle 18.30, l’attenzione si sposta anche sulle colline del Goriziano. La Vetrina del festival raggiunge infatti San Floriano del Collio e si ferma all’Azienda Agricola Humar, in località Valerisce 20.
Qui il CTA Gorizia presenta “Storie di mare – Una storia vera, o quasi”, teatro da tavolo con immagini indicato dai 6 anni e con una durata di 34 minuti. Per la rassegna è un passaggio particolare, perché segna il debutto di una tappa ospitata all’interno di un’azienda agricola del Collio.
In caso di pioggia, l’appuntamento non verrà annullato ma si terrà comunque negli spazi dell’Azienda Agricola Humar, mantenendo quindi la stessa sede prevista dal programma.
Le soluzioni previste in caso di maltempo
Per gli eventi all’aperto di Grado il festival ha già indicato anche le sedi alternative. Se il tempo non dovesse permettere lo svolgimento negli spazi programmati, gli spettacoli saranno trasferiti all’Auditorium Biagio Marin di via Marchesini 31.
Fa eccezione “SoloNauta”, che in caso di pioggia sarà ospitato dalla Biblioteca Civica Falco Marin. Tutti gli appuntamenti restano gratuiti; soltanto lo spettacolo al museo richiede la prenotazione anticipata.
Per Grado e per il Collio si tratta di una giornata che mette in relazione cultura, famiglie e luoghi del territorio con un calendario fitto ma leggibile, distribuito nell’arco del pomeriggio e della sera tra costa e colline goriziane.