Gradisca ritrova il Brignoli: riapre la sede storica dell’agrario dopo il lungo trasferimento
Cerimonia all’istituto agrario Brignoli per il ritorno nella sede riqualificata dopo tre anni di trasferimento a Gorizia.
GRADISCA D’ISONZO - Dopo tre anni di trasferimento forzato a Gorizia, l’Istituto agrario “Brignoli” è rientrato nella sua sede storica di Gradisca d’Isonzo. Il ritorno è stato segnato da una cerimonia nella scuola rinnovata, accolta come una giornata di festa da studenti, docenti e istituzioni.
Alla cerimonia era presente anche il consigliere regionale del Fvg Enrico Bullian, ex studente dell’istituto, che ha ricordato come il rientro chiuda una fase lunga e complessa per la scuola. Negli ultimi anni, infatti, gli studenti dell’indirizzo agrario avevano seguito le lezioni a Gorizia, con un accesso solo parziale alle attività pratiche e ai laboratori, considerati centrali per questo percorso di studi.
Il rientro dopo i ritardi del cantiere
Il ritorno nella sede di Gradisca arriva dopo un cantiere che si è protratto oltre le previsioni iniziali. La sistemazione fuori sede, prevista inizialmente come provvisoria, si era allungata fino a coinvolgere tre anni scolastici consecutivi.
Bullian ha ricordato di avere seguito la vicenda anche con interrogazioni in Consiglio regionale, chiedendo alla Giunta tempi, cronoprogramma e motivazioni dei ritardi, oltre a chiarimenti sull’eventuale applicazione di penali. L’opera, viene indicato, era in capo a EDR Gorizia.
Per gli studenti, il nodo principale era il pieno accesso alla didattica pratica e laboratoriale, parte essenziale della formazione agraria. Proprio questo aspetto aveva reso particolarmente sentito il rientro nella sede storica, ora riqualificata.
La cerimonia al Brignoli e i presenti
Nel suo saluto, Bullian ha scelto di non soffermarsi sul cantiere ma di raccontare la propria esperienza personale da perito agrario diplomato al Brignoli. Ha spiegato di avere poi proseguito gli studi iscrivendosi a Lettere e Filosofia, indirizzo storico, fino alla laurea in materie umanistiche, sottolineando come la scuola fornisca strumenti utili non solo nel settore agricolo ma anche in altri percorsi.
Il messaggio rivolto agli studenti è stato quello di una formazione capace di dare metodo e competenze da spendere nella vita e nelle scelte future. Nel corso della cerimonia sono arrivati anche gli auguri di buon anno scolastico al dirigente scolastico, al personale docente, amministrativo e tecnico e agli studenti.
Un ringraziamento è stato rivolto all’Amministrazione comunale di Gradisca d’Isonzo, presente con il sindaco Alessandro Pagotto, e a tutti i soggetti che hanno contribuito alla riqualificazione del plesso, a partire da EDR Gorizia. In questi giorni Gradisca d’Isonzo ospiterà anche un altro appuntamento pubblico, quello dedicato al fine vita a Gradisca d’Isonzo, in programma sabato 10 ottobre 2026.
Nuovi laboratori e serra smart
La giornata al Brignoli è stata anche l’occasione per inaugurare la “Serra calda Smart, Laboratorio Agrovoltaico digitale”, progetto che ha coinvolto sia i futuri periti agrari sia gli studenti del Marconi indirizzo Automazione.
Tra gli interventi della giornata è stato segnalato anche quello di Giovanni Cattaruzzi, dedicato a “L’agrovoltaico e la produzione di energie rinnovabili delle Aziende agricole”. Un tema legato all’innovazione tecnologica applicata alla formazione e alle prospettive del comparto agricolo.
A chiudere la giornata, il momento conviviale con i vini e i prodotti dell’azienda della scuola, compreso Emopoli, lo spumante metodo classico realizzato dall’istituto.