Gorizia tiene aperti musei e concerti a Ferragosto: boom di ingressi tra Castello e Digital Art Gallery
La città ha richiamato residenti e turisti anche il 15 agosto: oltre 500 accessi al Castello, quasi mille alla galleria digitale e sala piena per il concerto
Il 15 agosto a Gorizia la cultura ha mosso pubblico per tutta la giornata, confermando che la città sa restare attrattiva anche nel cuore dell’estate. Tra visite, mostre e musica dal vivo, il bilancio tracciato dal Comune parla di una partecipazione ampia, con presenze locali ma anche arrivi dall’estero.
Il dato più consistente arriva dalla Digital Art Gallery, che a Ferragosto ha totalizzato 982 visitatori. Già prima dell’apertura si erano formate attese all’ingresso, segnale di un interesse che ha accompagnato l’intera giornata.
Molto partecipata anche l’apertura gratuita del Castello di Gorizia, scelta che ha portato oltre 500 persone a visitare il complesso nella sola giornata festiva. Il giorno precedente gli ingressi erano stati più di 300, un altro indicatore di un flusso sostenuto nel fine settimana di mezza estate.
Una giornata costruita tra visite e spettacolo
Accanto ai percorsi culturali, ha registrato il tutto esaurito il concerto gratuito ospitato a Palazzo De Grazia. L’appuntamento, curato dal maestro Claudio Pio Liviero, ha visto protagonista la “Gone with the Swing – Big Band” diretta da Raoul Nadalutti, con un programma ispirato alle grandi formazioni jazz statunitensi degli anni Trenta e Quaranta.
La serata faceva parte di “Note in città”, rassegna estiva che continua a scandire il calendario culturale goriziano. Secondo quanto comunicato dal Comune, tra il pubblico c’erano anche spettatori arrivati da Strasburgo e Monaco di Baviera, a conferma di una capacità di richiamo che supera i confini locali.
Le altre sedi aperte nel giorno festivo
L’offerta non si è fermata ai luoghi comunali. L’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti ha spiegato di essersi confrontato anche con i Musei dell’Erpac, rimasti accessibili per le esposizioni di Palazzo Attems, dove si sono presentati visitatori italiani e stranieri.
Nello stesso giorno ha accolto il pubblico anche Palazzo Coronini, aggiungendo un’ulteriore tappa al percorso di chi ha scelto di trascorrere Ferragosto tra storia, collezioni e patrimonio artistico nel centro cittadino.
Il Comune legge i numeri come un segnale per la città
Per Oreti, la risposta del pubblico premia una proposta distribuita nell’arco della giornata e pensata per intercettare sia chi vive a Gorizia sia chi vi arriva da fuori. L’assessore ha collegato questi risultati a un lavoro costruito nel tempo insieme a più soggetti del territorio.
Nella valutazione dell’amministrazione pesa anche il fatto che una parte dei visitatori scelga la città in un periodo tradizionalmente segnato dagli spostamenti verso località balneari o montane. In questo quadro, il Comune vede crescere l’interesse verso Gorizia anche sulla scia della visibilità ottenuta con GO!25 e con l’esperienza condivisa con Nova Gorica come Capitale europea della cultura.
Tra gli aspetti evidenziati c’è infine l’effetto sulle attività economiche cittadine: chi entra in città per una mostra o un concerto tende poi a fermarsi nei locali e nei negozi. A chiudere la serata di Palazzo De Grazia è stato il consueto brindisi finale organizzato dal maestro Liviero, momento conclusivo della festa di Ferragosto goriziana.
Il quadro complessivo restituisce così un Ferragosto con numeri solidi per Gorizia, sostenuto da un programma diffuso e da sedi culturali capaci di attrarre pubblico anche in una giornata festiva tradizionalmente complicata per le città d’arte.