Gorizia al centro dei nuovi itinerari in treno verso Slovenia e Veneto: parte il progetto T4T
Mobilità ferroviaria, cultura e sapori del territorio: l’area transfrontaliera lavora a pacchetti turistici tra Gorizia, Nova Gorica, Bohinj, Vipava e Venezia
Gorizia e Nova Gorica diventano uno dei punti chiave di una nuova proposta turistica che guarda al treno come mezzo principale per spostarsi tra Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Veneto. È questa la direzione presa da T4T – Time for Train, progetto inserito nel percorso di GO! 2025 e dedicato alla costruzione di itinerari transfrontalieri sostenibili.
Per il territorio isontino l’iniziativa ha un peso particolare, perché mette in relazione eventi culturali, collegamenti ferroviari e offerte locali in un’area che nei prossimi mesi sarà sempre più osservata anche sul piano internazionale. L’obiettivo è offrire ai visitatori esperienze organizzate che consentano di attraversare il confine senza ricorrere all’auto privata.
Il ruolo dell’area tra Gorizia e Nova Gorica
I primi pacchetti in preparazione coinvolgono Venezia, Gorizia, Nova Gorica, la Valle del Vipava e Bohinj. Il disegno complessivo punta a unire città, paesaggi, appuntamenti e tradizioni enogastronomiche in una rete accessibile attraverso ferrovia e trasporto pubblico locale.
La prospettiva è quella di un turismo più semplice da vivere per chi arriva da fuori, ma anche più coerente con la dimensione transfrontaliera che caratterizza quest’area. In questo quadro, Gorizia non è soltanto una tappa, ma uno snodo tra Italia e Slovenia dentro un calendario condiviso di iniziative culturali.
Come nasce il progetto
T4T rientra nello SPF GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027. Il lead partner è Turizem Bohinj, mentre tra i partner di progetto figura il Venetian Cluster di Venezia. Tra i principali soggetti collaboratori c’è anche l’Ente per il turismo Nova Gorica e Valle del Vipava.
Alla base dell’iniziativa c’è una scelta precisa: usare la rete ferroviaria come infrastruttura di collegamento tra territori vicini, ma appartenenti a due Stati diversi, valorizzando in particolare il corridoio della Ferrovia Transalpina e la storia condivisa tra le comunità di confine.
I primi itinerari e il lavoro sull’accessibilità
La fase iniziale si è concentrata sull’analisi dei collegamenti esistenti, della raggiungibilità delle destinazioni e degli eventi già presenti nell’area interessata. Da questa ricognizione sono nati i primi percorsi tematici e una strategia comune di promozione orientata ai viaggi in treno oltreconfine.
Le proposte sviluppate finora mettono insieme festival, visite culturali, natura e prodotti del territorio. L’intenzione è creare formule complete, capaci di legare il viaggio ferroviario all’esperienza turistica vera e propria, con una particolare attenzione agli appuntamenti collegati a GO! 2025.
Transalpina, anniversario e prospettive per i prossimi mesi
Nel programma dei prossimi mesi è previsto anche lo sviluppo di pacchetti estivi e autunnali. Una parte importante del lavoro sarà collegata al 120° anniversario della Ferrovia Transalpina, linea considerata strategica nel rapporto tra l’area alpina e il Mediterraneo.
L’anniversario viene visto come un’occasione per rafforzare il valore del patrimonio ferroviario, ma anche per consolidare una proposta che unisca mobilità sostenibile, iniziative culturali e percorsi legati alla gastronomia locale lungo l’asse transfrontaliero.
Accanto alla promozione immediata, il progetto punta anche a costruire un modello che possa restare attivo oltre la sua scadenza, così da dare continuità alla collaborazione tra le destinazioni coinvolte. Secondo Klemen Langus, direttore di Turizem Bohinj e lead partner di T4T, insieme ai referenti del Venetian Cluster, il treno può rappresentare oggi una forma contemporanea e attrattiva di scoperta del territorio, oltre che un elemento dell’identità storica condivisa tra Slovenia e Italia. Il progetto SPF GO! 2025 è cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia.