Gorizia, il nodo aeroporto dopo il concerto: Moretti chiede accessi più ampi e una scelta chiara sull’area
Dal caso del Duca d’Aosta il confronto si sposta su viabilità, uscite e futuro della struttura: per il Pd va definita prima la sua funzione stabile.
Il concerto che ha portato migliaia di persone all’aeroporto Duca d’Aosta riapre a Gorizia una questione che va oltre la singola serata: come dovrà essere utilizzata in futuro quell’area e con quali infrastrutture. Nel dibattito interviene il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Diego Moretti, che lega ogni ipotesi di nuovi grandi appuntamenti a una scelta preventiva sulla destinazione del sito.
Il punto, secondo l’esponente dem, non riguarda soltanto l’attrattività di eventi di richiamo, ma la capacità della struttura di reggere ingressi e uscite di massa senza riproporre le criticità emerse a fine spettacolo. Per questo indica come priorità l’apertura di ulteriori varchi per rendere più scorrevoli accesso e deflusso del pubblico.
Il confronto sul futuro del Duca d’Aosta
Moretti risponde così alle posizioni espresse dal consigliere regionale Diego Bernardis sull’impiego dell’aeroporto goriziano. La sua linea è più cauta: immaginare una programmazione ambiziosa è possibile, ma prima Comune e Regione dovrebbero stabilire se il Duca d’Aosta debba diventare una sede strutturale per grandi eventi oppure mantenere una funzione mista, tra manifestazioni pubbliche e attività legate ai voli turistico-sportivi.
In questa fase, osserva, non basta discutere di singole occasioni. Serve invece una cornice precisa, capace di chiarire quale direzione istituzionale si intenda prendere per un’area che, proprio dopo il live di fine maggio, è tornata al centro dell’attenzione politica locale e regionale.
Il concerto di Cremonini come banco di prova
Nel suo intervento Moretti richiama l’appuntamento di domenica 31 maggio, considerato un test significativo per la tenuta organizzativa del sito. Il giudizio sull’impianto generale della serata è positivo: viene riconosciuto il buon funzionamento del servizio navette di Apt e, più in generale, dell’organizzazione dell’evento.
Accanto a questo, però, resta aperta la questione della gestione dei flussi al termine dello spettacolo. È soprattutto su questo aspetto che il capogruppo Pd concentra le proprie osservazioni, ritenendo non sostenibile che il pubblico impieghi oltre tre ore per completare l’uscita dall’area una volta concluso il concerto.
Accessi, parcheggi e sostenibilità dei grandi eventi
Se l’idea è quella di consolidare l’aeroporto come spazio destinato a concerti o manifestazioni di forte richiamo, per Moretti la struttura va resa più funzionale. Il riferimento è agli accessi, ma anche al collegamento con i parcheggi e alla capacità complessiva di smaltire grandi numeri in tempi ragionevoli.
Da qui la richiesta di prevedere nuovi varchi, considerati un passaggio concreto e non rinviabile qualora si voglia rendere stabile questo tipo di utilizzo. Il ragionamento, in sostanza, parte dall’esperienza appena vissuta a Gorizia e punta a evitare che il successo di pubblico si traduca nuovamente in difficoltà logistiche.
Anche il tema delle risorse regionali
Nell’intervento trova spazio anche il capitolo economico. Moretti cita infatti il finanziamento regionale da 800mila euro destinato alla società organizzatrice, una cifra sulla quale chiede chiarimenti, anche alla luce di un incasso indicato attorno ai due milioni di euro.
Il tema finanziario si affianca così a quello urbanistico e organizzativo. Per il capogruppo dem, prima di allargare il calendario dei grandi appuntamenti o di ragionare su eventi di profilo internazionale, è necessario che le istituzioni definiscano in modo esplicito quale ruolo assegnare al Duca d’Aosta e quali interventi realizzare per renderlo davvero adeguato ai grandi afflussi.
La discussione resta quindi aperta e, per Gorizia, tocca un nodo molto concreto: capire se l’aeroporto debba diventare una sede stabile per eventi di massa oppure conservare una vocazione diversa, con scelte coerenti anche sul piano degli accessi e della viabilità.