Gorizia, la bandiera dei Borghi più belli premia Borgo Castello e rafforza la spinta turistica
Il riconoscimento come borgo ospite per il 2027-2028 si lega al percorso avviato con GO!2025 e ai numeri in crescita del capoluogo isontino.
Per Gorizia arriva un altro segnale di visibilità nazionale in un momento in cui la città continua a misurare gli effetti del percorso costruito attorno a GO!2025. Borgo Castello è stato infatti accolto come borgo ospite nell’associazione dei Borghi più belli d’Italia per il biennio 2027-2028.
La consegna della bandiera inserisce il sito simbolo della città dentro una rete che riunisce 382 Comuni italiani e aggiunge un tassello al lavoro fatto in questi anni sul fronte culturale e turistico. Per il territorio friulano significa anche consolidare la presenza regionale in un circuito che punta su identità, patrimonio storico e qualità dell’accoglienza.
Alla cerimonia hanno preso parte l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, il sindaco Rodolfo Ziberna e il presidente nazionale dell’associazione Fiorello Primi, insieme ad altri amministratori locali e ai rappresentanti del sodalizio.
Un riconoscimento che pesa anche per il Friuli Venezia Giulia
Nel suo intervento, Bini ha collegato il risultato ottenuto da Borgo Castello alla traiettoria che ha portato Gorizia a essere Capitale europea della cultura 2025, sottolineando come quel percorso abbia lasciato relazioni, progettualità e una maggiore capacità di attrarre visitatori interessati a esperienze autentiche.
L’assessore ha richiamato anche il ruolo dei borghi del Friuli Venezia Giulia già presenti nell’associazione, oggi quindici, considerandoli uno strumento importante di promozione territoriale. La Regione, ha ribadito, continuerà a sostenere i Comuni coinvolti con risorse e misure dedicate, valorizzando il lavoro svolto a livello associativo.
Turismo lento e permanenze più lunghe
Il punto, nella lettura della Regione, non è soltanto aumentare il numero dei visitatori, ma far crescere un turismo capace di fermarsi e generare ricadute per le comunità locali. Da qui l’attenzione verso modelli come l’albergo diffuso, l’ospitalità di qualità e un’offerta legata a cultura, enogastronomia ed esperienze sul territorio.
Bini ha ricordato che negli ultimi dodici mesi sono stati destinati oltre 40 milioni di euro al sistema ricettivo regionale, attraverso interventi rivolti agli alberghi, alla sostenibilità delle strutture, all’albergo diffuso e agli incentivi per i soggiorni. Una linea che si inserisce nella strategia di rafforzamento dell’attrattività del Friuli Venezia Giulia.
I numeri confermano la crescita del capoluogo isontino
Il riconoscimento assegnato a Borgo Castello arriva mentre Gorizia continua a registrare dati positivi sul fronte delle presenze. Dopo l’incremento del 25% segnato nel 2025, tra maggio e agosto 2026 in città sono stati conteggiati 50.749 pernottamenti, con un aumento del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Particolarmente marcato il dato dei visitatori stranieri, cresciuti del 20,7%, mentre gli arrivi complessivi hanno fatto segnare un +3,3%. Numeri che, nella lettura della Regione, confermano l’efficacia del lavoro condiviso tra amministrazioni, enti e associazioni nella costruzione di un’offerta turistica più solida.
Alla consegna della bandiera erano presenti anche la coordinatrice regionale dei Borghi più belli d’Italia e sindaco di Sesto al Reghena, Zaida Franceschetti, oltre a numerosi primi cittadini dei Comuni aderenti. Per Gorizia è un passaggio simbolico ma anche operativo: rafforza il profilo della città e di Borgo Castello in una fase in cui il turismo cerca sempre più luoghi riconoscibili, curati e capaci di raccontare un’identità precisa.