Gorizia apre le porte di Borgo Cinema: il 29 aprile un incontro pubblico sulle residenze artistiche

In via Rastello 29 un pomeriggio aperto alla città per ripercorrere i progetti di Via della Creatività tra racconti, fotografie e musica dal vivo.

25 aprile 2026 13:36
Gorizia apre le porte di Borgo Cinema: il 29 aprile un incontro pubblico sulle residenze artistiche -
Condividi

Mercoledì 29 aprile Gorizia ospiterà un nuovo momento di confronto con la città attorno all’esperienza di Borgo Cinema. Alle 17.30, nella sede di Artisti Associati Borgo Live Academy in via Rastello 29, sarà presentato al pubblico il percorso di Via della Creatività, progetto di residenze artistiche cinematografiche nato per intrecciare linguaggi contemporanei e vita del territorio.

L’appuntamento, a ingresso libero, sarà dedicato alla restituzione del lavoro sviluppato dagli artisti che nei mesi scorsi hanno vissuto e osservato la città da vicino. L’idea è quella di condividere con i goriziani materiali, impressioni e suggestioni maturate durante le permanenze creative, trasformate in testi, immagini e suoni.

Otto residenze e 24 autori arrivati da più Paesi

Il pomeriggio farà il punto sulle otto residenze realizzate finora all’interno del progetto. Dall’avvio della prima sessione, partita nell’agosto 2024, la “bottega delle storie” di Borgo Cinema ha accolto 24 autori internazionali provenienti da Regno Unito, Turchia, Svezia, Sudafrica, Australia, Francia, Marocco, Germania, Ucraina e Italia.

La direzione del progetto è affidata a Francesco Ranieri Martinotti. Via della Creatività è promossa dall’Associazione Palazzo del Cinema di Gorizia insieme ad ANAC, con il sostegno dell’Unione Europea-Next Generation EU, del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gorizia.

Nel contesto cittadino, l’iniziativa si inserisce nel lavoro di rigenerazione culturale e urbana legato all’antico Borgo Castello. Un percorso che dialoga anche con il cammino che ha portato Gorizia e Nova Gorica a condividere il titolo di Capitale europea della cultura 2025.

Una restituzione aperta alla città

Il cuore dell’incontro sarà una lettura pubblica pensata come momento di restituzione collettiva. Attraverso racconti brevi, contributi visivi e parti musicali, il pubblico potrà vedere in che modo l’esperienza vissuta a Gorizia abbia lasciato traccia nei lavori degli artisti ospitati.

Il programma prevede anche il coinvolgimento della comunità locale, con alcuni testi affidati alla voce dei cittadini. Un passaggio che rafforza il legame tra il progetto e il tessuto urbano, mettendo al centro non solo la produzione artistica ma anche la relazione costruita con i luoghi e con chi li abita.

Fotografia sul confine e performance finale

Tra i momenti attesi del pomeriggio ci sarà la presentazione del lavoro del fotografo Joakim Kocjancic, che ha preso parte alla sessione invernale 2025. Il suo progetto visivo è dedicato a Gorizia e Nova Gorica e propone una lettura del confine attraverso immagini in bianco e nero realizzate su pellicola 35 millimetri.

Lo sguardo fotografico si concentra sul confine come spazio condiviso, fatto di memoria e quotidianità, in una città che proprio sul dialogo transfrontaliero sta costruendo una parte importante della propria identità culturale contemporanea.

A chiudere l’incontro sarà la performance dal vivo del compositore e musicista ucraino Oleksii Lupashko, già coinvolto nelle residenze. Il suo intervento unirà ricerca sonora e linguaggio cinematografico, completando un pomeriggio pensato per raccontare al pubblico il lavoro nato dentro Borgo Cinema.

Tra i protagonisti delle residenze figurano Isabella Sandri, Giuseppe Gaudino, Fabian Medea, Beatrice Baldacci, Marina Spada, Federica D’Ignoti, Joakim Kocjancic, Oleksii Lupashko, Maurizio Sciarra, Sergio Ballo, Christopher Buchholz, Lorenzo Pallotta, Mauro Conciatori, Eleonora Cao Pinna, Vincenzo Pandolfi, Ali Ilhan, Natalie Curtis, Sam Thorpe-Spinks, Marco Bolognesi, Irene Dorigotti, Setareh Pirkhedri, Lina Laraki, Parish Malfitano e Marta Pasqualini.

Segui Prima Friuli