A Gorizia un fine settimana tra bosco e confine: due uscite gratuite da prenotare entro venerdì

Crocevie d’Europa propone sabato un’esperienza nel Parco di Piuma e domenica una camminata storica tra Rafut, Villa de Nordis e Castagnevizza.

10 giugno 2026 12:06
A Gorizia un fine settimana tra bosco e confine: due uscite gratuite da prenotare entro venerdì -
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Gorizia si prepara a vivere due mattinate all’aria aperta con un doppio appuntamento che mette insieme natura, memoria del territorio e paesaggi di frontiera. Nel calendario di Crocevie d’Europa, il progetto promosso dal Comune per valorizzare la città attraverso itinerari guidati, il weekend del 13 e 14 giugno offrirà infatti due proposte gratuite rivolte a cittadini e visitatori.

Per prendere parte alle iniziative è necessario iscriversi entro la mattinata di venerdì 12 giugno, utilizzando la mail indicata dagli organizzatori oppure inviando un messaggio WhatsApp al numero 335 7707746.

Sabato mattina nel verde del Parco di Piuma

Il primo appuntamento è in programma sabato 13 giugno e porterà i partecipanti nel bosco urbano del Parco di Piuma. La partenza è fissata alle 9.45 dal parcheggio di Piuma Superiore per un’attività che rappresenta una novità dell’edizione 2026.

Si tratta del forest bathing, proposto con il titolo “Il Risveglio del Bosco, verso il sentiero dei ciliegi e dei carpini”. L’esperienza, della durata di circa tre ore, sarà accompagnata da Grazia Attura, guida certificata ABF dell’Associazione Italiana Guide di Bagni di Foresta.

L’idea è quella di vivere il bosco non come una semplice passeggiata, ma come un percorso di ascolto e immersione sensoriale, seguendo i ritmi della natura tra suoni, profumi e percezioni legate alla stagione. Un modo diverso per leggere uno degli spazi verdi più vicini alla città, con attenzione al benessere e alla relazione con l’ambiente.

Domenica un itinerario nella storia della frontiera

La seconda proposta, in calendario domenica 14 giugno, cambia scenario ma resta saldamente legata all’identità goriziana. Alle 8.30 il ritrovo sarà davanti al Museo del Lasciapassare, al valico del Rafut, punto di partenza della camminata con conferenza itinerante “Di qua e di là della Transalpina”.

Il percorso durerà circa quattro ore e toccherà il passaggio transfrontaliero di Villa de Nordis e il colle della Castagnevizza. A curarlo sarà l’Associazione Culturale Isonzo – Gruppo di ricerca storica, che accompagnerà i partecipanti lungo luoghi segnati dagli eventi del Novecento.

Durante il tragitto verranno ripercorse le vicende che hanno portato alla definizione del confine attuale, con un approfondimento sul periodo dell’amministrazione alleata tra il 1945 e il 1947 e sui bombardamenti alleati del 1944-1945. Saranno richiamate anche le strutture di ricovero, civili e militari, ancora presenti e riconoscibili nell’area.

Gorizia, nel weekend due escursioni gratuite tra Parco di Piuma e Transalpina
Gorizia, nel weekend due escursioni gratuite tra Parco di Piuma e Transalpina

Una parte dell’escursione seguirà inoltre le piste ciclopedonali verso Villa de Nordis, offrendo l’occasione per soffermarsi sull’evoluzione della linea confinaria e sul modo in cui ha inciso sul paesaggio locale.

Nel rientro, l’attenzione si sposterà su alcuni episodi della Prima Guerra Mondiale legati al convento della Castagnevizza. Il passaggio davanti alla casa di via della Cappella consentirà anche di ricordare i fratelli Rusjan, figure molto note nella storia del volo.

Due modi diversi di raccontare il territorio

Le uscite del fine settimana mostrano bene il doppio volto di Gorizia: da una parte il patrimonio naturale che circonda il centro urbano, dall’altra la trama storica che attraversa il confine e continua a definire il carattere della città. Crocevie d’Europa costruisce proprio su questo intreccio il proprio percorso di valorizzazione.

Entrambe le attività sono gratuite, ma richiedono la prenotazione entro venerdì 12 giugno. Per chi vuole partecipare, il consiglio è di muoversi per tempo: il programma mette insieme due esperienze molto diverse, ma entrambe capaci di restituire una lettura originale del territorio goriziano.

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