A Gorizia l’arte entra nei birrifici: tre residenze under 35 tra confine, comunità e produzione

Il progetto Per-Forma resta in città fino al 12 giugno: al centro la birra artigianale come racconto del territorio e delle sue relazioni.

05 giugno 2026 00:03
A Gorizia l’arte entra nei birrifici: tre residenze under 35 tra confine, comunità e produzione -
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Non una semplice rassegna, ma un percorso che parte dai luoghi del fare e arriva alla scena contemporanea. A Gorizia, fino al 12 giugno 2026, è in corso la nuova tappa di Per-Forma, iniziativa che mette in dialogo giovani artisti, ricerca e imprese del Friuli Venezia Giulia scegliendo quest’anno un tema molto radicato nel territorio: la birra artigianale.

Il progetto guarda alla produzione non soltanto come attività economica, ma come spazio di relazioni, memoria e identità locale. In una città di confine come Gorizia, il lavoro creativo si intreccia così con storie, lingue e pratiche che da tempo segnano la vita dell’area isontina.

Il percorso a Gorizia e l’esito previsto a fine estate

Questa è la quinta edizione di Per-Forma e porterà i suoi risultati tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, quando i lavori saranno presentati pubblicamente all’interno del festival In\Visible Cities.

Prima di quel momento, le residenze servono a costruire materiali, incontri e osservazioni sul campo. L’obiettivo è far emergere, attraverso i linguaggi artistici, ciò che ruota attorno alla birra: lavorazioni, ambienti di produzione, gesti professionali, rituali sociali e legami con la comunità.

Tre progetti selezionati dopo la call internazionale

Dalla selezione rivolta ad artiste e artisti under 35 sono state scelte tre proposte. Le nuove creazioni nascono in questi giorni dal confronto con il territorio e con le realtà produttive coinvolte, sotto la guida del tutor Giuliano Scarpinato, autore e regista chiamato a seguire il percorso.

L’impostazione delle residenze punta a lavori site specific e community specific, quindi pensati a partire dai luoghi e dalle persone incontrate. Non conta solo il prodotto finale, ma anche il processo: osservare come nasce una birra diventa un modo per leggere trasformazioni, relazioni e forme di collaborazione.

Dal suono della fermentazione ai tavoli della convivialità

Tra i progetti in sviluppo c’è “FERMENTO – Se potessi sentirti crescere” di Corrado Cerutti e Maya Schrödl, artisti attivi a Basilea. Il loro lavoro affronta la fermentazione come fenomeno biologico ma anche umano e sonoro, mettendo insieme registrazioni ambientali, improvvisazione musicale, video e sonificazioni.

Un’altra proposta è “Fermenti – Tavole di confine”, ideata dal collettivo TRA.tTE. – Traslochi Teatrali, composto da Giada Fasoli, Elisa Ciofini e Matilde Savorosi. In questo caso la convivialità legata alla birra viene trasformata in esperienza teatrale partecipata, con monologhi da tavolo, degustazioni e strumenti digitali che coinvolgono direttamente il pubblico.

Il terzo lavoro selezionato è “piazza Transalpina” di Marco Trotta, attore e autore diplomato alla Civica Paolo Grassi di Milano. La performance prende le mosse dal valore simbolico del confine e dalla piazza condivisa tra Italia e Slovenia, richiamando anche l’esperienza del Borderless Beer Fest per raccontare collaborazione, lavoro e rapporti transfrontalieri.

Un progetto che mette insieme imprese e linguaggi contemporanei

Per-Forma è promosso da Quarantasettezeroquattro con Associazione Le Donne della Birra, Birrificio Artigianale Antica Contea, Birrificio Garlatti Costa, Comune di Gorizia e Zona K. Sostengono l’iniziativa la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Gradisca d’Isonzo.

Per le aziende coinvolte, il progetto rappresenta anche un’occasione di rilettura del proprio lavoro attraverso forme espressive diverse. La birra, in questo contesto, diventa racconto sensoriale, materia culturale e chiave per leggere il territorio goriziano da un punto di vista nuovo, capace di tenere insieme produzione, comunità e creatività contemporanea.

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