Gorizia, allo sportello tra due lingue: il percorso di Saša Gergolet nelle Poste del territorio

Da Doberdò del Lago all’ufficio di Gorizia Verdi, il cammino professionale del giovane vicedirettore si intreccia con i servizi Polis nel Goriziano.

17 luglio 2026 12:46
Gorizia, allo sportello tra due lingue: il percorso di Saša Gergolet nelle Poste del territorio -
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Nel Goriziano il confine non è un dettaglio geografico, ma una presenza quotidiana che entra anche nei servizi. È in questo scenario che si inserisce il lavoro di Saša Gergolet, 28 anni, oggi vicedirettore dell’ufficio postale di Gorizia Verdi, dove il rapporto con utenti italiani e sloveni fa parte della normalità.

Cresciuto a Doberdò del Lago, Gergolet porta allo sportello una competenza linguistica che nel territorio isontino ha un valore pratico immediato. Parlare sloveno con una parte della clientela significa accompagnare le persone nelle operazioni di ogni giorno con maggiore chiarezza, dall’apertura di un conto alle richieste legate al risparmio postale o alle carte Postepay.

La sua esperienza racconta anche una crescita interna all’azienda iniziata molto presto. L’ingresso in Poste Italiane è arrivato a vent’anni, con il primo impiego e un percorso costruito gradualmente tra formazione, incarichi diversi e nuove responsabilità.

Un percorso iniziato dal contatto diretto con il pubblico

Le prime mansioni le ha svolte a Monfalcone, nel corner PosteMobile. Un passaggio che gli ha consentito di misurarsi subito con il pubblico e con le richieste più frequenti allo sportello, facendo esperienza sul piano operativo e relazionale.

Successivamente ha lavorato in più sedi della provincia, anche sostituendo direttori e assumendo ruoli via via più impegnativi. Tra le tappe del suo cammino professionale ci sono anche Turriaco e Gorizia 1, dove ha operato come monoperatore, prima dell’attuale incarico a Gorizia Verdi.

Gergolet ha raccontato di aver trovato fin dall’inizio un ambiente capace di trasmettere fiducia e responsabilità, elementi che gli hanno permesso di consolidare competenze e autonomia. Nel suo caso, la dimensione bilingue non è un’aggiunta, ma una caratteristica naturale: in famiglia, spiega, lo sloveno è sempre stato presente.

Il valore del bilinguismo in una provincia di confine

In una realtà come quella goriziana, saper dialogare con persone che arrivano da percorsi culturali diversi diventa un vantaggio concreto per il servizio. L’ufficio postale, soprattutto nei centri del territorio, resta infatti un luogo dove si intrecciano esigenze pratiche, orientamento e rapporto umano.

Per questo la figura di un giovane quadro capace di muoversi con disinvoltura tra italiano e sloveno assume un significato che va oltre la singola carriera. È un esempio di come il lavoro nei servizi possa rispecchiare l’identità di una provincia da sempre abituata al dialogo tra comunità vicine.

Polis, i servizi che stanno cambiando gli uffici del Goriziano

Accanto alla vicenda professionale di Gergolet, c’è il tema più ampio dell’evoluzione della rete postale locale. Doberdò del Lago rientra infatti tra i 18 uffici del Goriziano già rinnovati con il progetto Polis, programma che in provincia coinvolge complessivamente 22 sedi e che, su scala regionale, interessa 202 uffici in Friuli Venezia Giulia.

Negli sportelli inseriti nel progetto è possibile ottenere certificati anagrafici e di stato civile attraverso l’Anpr. A questi si aggiungono tre documenti Inps: il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello Obis M, utile per consultare i dati informativi relativi al trattamento pensionistico.

In provincia di Gorizia è inoltre disponibile il servizio per richiesta e rinnovo del passaporto negli uffici postali di Sagrado, Mariano del Friuli, Staranzano, Villesse, Gradisca d’Isonzo, Farra d’Isonzo, Cormons, Romans d’Isonzo, Fogliano Redipuglia, Doberdò del Lago, San Pier d’Isonzo, Pieris, Mossa, Dolegna del Collio, Ronchi dei Legionari, San Lorenzo Isontino, Turriaco, Grado e Capriva del Friuli.

Interventi energetici e mobilità elettrica

Il piano Polis comprende anche azioni di efficientamento energetico della rete. Tra gli interventi previsti figurano impianti fotovoltaici, come quello indicato per l’ufficio di Sagrado, insieme a sistemi intelligenti per il controllo e l’ottimizzazione dei consumi di energia elettrica e gas.

Nel Goriziano è prevista anche l’attivazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici a Capriva del Friuli, Mossa, San Lorenzo Isontino, Ronchi dei Legionari, Sagrado e Savogna d’Isonzo. Un tassello ulteriore che collega la modernizzazione degli uffici postali ai cambiamenti in corso nei comuni della provincia.

Per Gergolet, intanto, la dimensione professionale si affianca a quella personale: da poco si è stabilito a Gorizia con la compagna e ha accolto la nascita della figlia Ksenija. Il prossimo obiettivo, come racconta, resta quello di continuare a crescere nel lavoro, mantenendo al centro l’utilità concreta del servizio reso ai cittadini.

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