Giro, il lascito per il Friuli corre sulle strade: 15 milioni tra pedemontana e montagna
La tappa fino a Piancavallo ha accelerato lavori su viabilità regionale e strade locali tra Udinese e Pordenonese, con effetti destinati a restare oltre la corsa.
Non solo la giornata di sport e la ribalta televisiva. Il passaggio del Giro d’Italia in Friuli porta con sé anche un risultato concreto per il territorio: un piano di opere sulla rete viaria da circa 15 milioni di euro, distribuito lungo il tracciato che ha collegato Gemona del Friuli a Piancavallo.
L’intervento ha interessato l’asse pedemontano e diverse tratte montane tra le province di Udine e Pordenone, con lavori di asfaltatura, manutenzione straordinaria e sistemazione di strade utilizzate dalla corsa. Un pacchetto di opere che, nelle intenzioni della Regione, non si esaurisce con l’evento ma rimane a servizio di residenti, attività economiche e turismo.
A fare il punto è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, presente a Piancavallo nel giorno dell’arrivo della frazione friulana della 109. edizione del Giro d’Italia. In occasione della tappa, l’assessore ha partecipato anche alla cerimonia delle premiazioni, consegnando il riconoscimento alla maglia bianca Afonso Eulálio.
Un tracciato che ha spinto i cantieri
La preparazione dell’arrivo in quota ha richiesto un lavoro ampio e articolato sulla viabilità attraversata dalla carovana rosa. Le opere hanno riguardato sia la rete regionale sia le strade in carico agli Enti di decentramento regionale, con particolare attenzione ai collegamenti dei comuni dell’area montana.
Secondo quanto riferito da Amirante, l’attività è stata impegnativa ma ha consentito di intervenire su diversi punti che avevano bisogno di manutenzioni e miglioramenti sul piano della sicurezza. In sostanza, la tappa ha funzionato anche da acceleratore per sistemazioni attese su un percorso non semplice dal punto di vista infrastrutturale.
Per il Friuli si tratta di un aspetto rilevante, perché il collegamento tra la fascia pedemontana e le località di montagna resta centrale non solo nei grandi eventi, ma anche nella vita quotidiana di chi vive e lavora in queste zone. Il passaggio del Giro ha quindi acceso i riflettori su arterie che hanno un valore ben oltre la singola giornata sportiva.
La vetrina del Giro e il tema delle aree interne
Accanto ai lavori sulle strade, la Regione ha richiamato anche il peso promozionale della corsa per le zone interne del Friuli Venezia Giulia. L’idea è che una tappa come quella conclusa a Piancavallo possa rafforzare l’immagine del territorio sui mercati turistici legati alla bicicletta e ai viaggi lenti.
Amirante ha spiegato di aver raccolto dai sindaci indicazioni favorevoli sul ruolo che il cicloturismo può avere nell’economia locale. In aree che negli anni hanno dovuto fare i conti con il calo della popolazione, la crescita delle attività connesse alle due ruote viene letta come un’opportunità concreta per costruire nuove presenze e nuovi servizi.
In questo quadro rientrano anche gli investimenti sulle infrastrutture dedicate ai ciclisti. L’assessore ha ricordato i riconoscimenti ottenuti dal Friuli Venezia Giulia nel settore e ha richiamato i tracciati ciclabili finanziati con il Pnrr, indicati come vicini alla conclusione e destinati ad ampliare ulteriormente l’offerta regionale.
Oltre l’arrivo a Piancavallo
La frazione da Gemona del Friuli a Piancavallo ha avuto così un doppio significato: da una parte l’evento sportivo, dall’altra un’occasione per mostrare interventi e strategie su mobilità, accoglienza e valorizzazione della montagna friulana. Nel racconto della giornata è entrato anche il richiamo al valore simbolico del passaggio del Giro nei luoghi segnati dalla memoria del terremoto.
Il bilancio che resta, almeno sul piano territoriale, è quello di opere diffuse su strade e collegamenti che continueranno a essere utilizzati ben dopo il transito dei corridori. Per il Friuli, il vero arrivo non è soltanto al traguardo di Piancavallo, ma nella possibilità di trasformare un grande evento in un miglioramento stabile per comunità e viabilità.