Giovani e politica, Sud chiama Nord avvia la rete territoriale anche in Friuli Venezia Giulia
Dopo il lancio nazionale a Roma parte la fase organizzativa nelle regioni: adesioni aperte, tesseramento e ricerca dei referenti locali anche in Friuli Venezia Giulia.
La fase operativa prende il via anche in Friuli Venezia Giulia: dopo la presentazione nazionale avvenuta a Roma, Sud chiama Nord Giovani annuncia l’avvio del percorso di organizzazione sui territori, con adesioni e tesseramento aperti pure nella nostra regione.
Per il movimento giovanile si apre ora il passaggio più concreto, quello del radicamento locale. L’obiettivo dichiarato è costruire una presenza stabile nelle diverse realtà italiane, individuando referenti regionali e coinvolgendo ragazze e ragazzi interessati alla partecipazione politica e amministrativa.
Dal lancio nazionale alla costruzione sui territori
L’ufficializzazione è arrivata il 28 ottobre 2026 nella capitale, durante la convention nazionale di Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia. In quell’occasione è stata presentata formalmente la componente giovanile del partito guidato da Cateno De Luca e dalla presidente Laura Castelli, già viceministro dell’Economia e delle Finanze.
Alla guida del nuovo soggetto politico giovanile c’è Albert Finocchiaro. La nascita del movimento è stata annunciata al termine del panel “Decidere da giovani: dalla partecipazione alla responsabilità”, moderato dal vicedirettore de L’Espresso Felice Florio, con la partecipazione di esponenti di Forza Italia Giovani, Noi Moderati Giovani, Azione Universitaria e +Europa.
Che cosa significa per il Friuli Venezia Giulia
Per il Friuli Venezia Giulia questo passaggio si traduce nell’avvio di una fase di presenza organizzata anche a livello locale. Il movimento punta infatti a raccogliere adesioni in tutte le regioni e a strutturare una rete che parta dalle comunità, valorizzando istanze, competenze ed esperienze maturate nei territori.
Il riferimento ai territori è uno degli elementi centrali del progetto politico presentato a Roma. In una regione come il Friuli Venezia Giulia, dove il rapporto tra amministrazione locale e rappresentanza è tradizionalmente molto sentito, la costruzione di una rete giovanile viene letta dal movimento come un passaggio strategico per consolidare presenza e interlocuzione.
Le parole del responsabile nazionale
Finocchiaro ha spiegato che l’intenzione è quella di dare forma a una realtà capace di coinvolgere giovani interessati a un impegno diretto nella vita pubblica del Paese. Nella sua dichiarazione ha insistito sul ruolo dei territori come punto di partenza per formare una nuova classe dirigente e per consentire ai più giovani di assumere responsabilità concrete.
Lo stesso responsabile nazionale è intervenuto anche sul confronto politico andato in scena durante l’appuntamento romano, sottolineando la partecipazione delle organizzazioni giovanili presenti e criticando l’assenza di altre forze politiche invitate. Un passaggio che conferma la volontà del movimento di presentarsi fin dall’inizio come soggetto attivo nel dibattito pubblico nazionale.
Con l’apertura della campagna di adesione, Sud chiama Nord Giovani entra dunque in una nuova fase. Anche in Friuli Venezia Giulia il prossimo passaggio sarà capire tempi, nomi e modalità con cui il progetto prenderà forma sul piano locale, a partire dall’individuazione dei referenti e dalla costruzione di una presenza organizzata sul territorio.