Le Giornate della Luce, tra Spilimbergo e Pordenone una giornata chiave: Segre al Miotto e debutto per “Fora Pal Mont”
Giovedì 11 giugno il festival intreccia cinema, memoria e fotografia: masterclass con Andrea Segre, corti internazionali e la prima nazionale del documentario sulle sedonere.
Giovedì 11 giugno Le Giornate della Luce vivono uno dei passaggi più significativi dell’edizione in corso, con un programma che unisce Spilimbergo, Pordenone e anche un’incursione sul Tagliamento. Al centro ci sono il cinema d’autore, la ricerca visiva e un lavoro di memoria che guarda alle donne della montagna friulana.
Per il pubblico di Prima Friuli, la giornata mette insieme due poli forti della rassegna: da una parte la presenza di Andrea Segre al Cinema Miotto, dall’altra la prima nazionale di “Fora Pal Mont” a Cinemazero, opera che riporta in primo piano la vicenda delle sedonere della Valcellina.
Il festival prosegue a Spilimbergo fino al 14 giugno ed è arrivato alla dodicesima edizione. La manifestazione è ideata da Gloria De Antoni, che ne cura la direzione insieme a Donato Guerra, e continua a distribuire incontri e proiezioni tra il capoluogo del mosaico e altri luoghi del territorio friulano.
La serata che riporta alla luce le storie delle sedonere
L’appuntamento serale più atteso sul fronte del racconto del territorio è fissato alle 21 a Pordenone, negli spazi di Cinemazero, dove debutta in prima nazionale “Fora Pal Mont”, firmato da Lorena Trevisan e Michele Pastrello, con la voce narrante di Bianca Borsatti.
Il documentario nasce per raccogliere testimonianze e salvare una memoria rimasta spesso ai margini. Il focus è sulle donne della Valcellina che per anni praticarono una forma di emigrazione stagionale come venditrici ambulanti, costruendosi un’attività autonoma in un ambito considerato tradizionalmente maschile.
Da Claut a Cimolais, fino a Erto, questa esperienza ha segnato intere comunità tra Friuli e Veneto a partire dalla fine dell’Ottocento, con una crescita ancora più marcata nel periodo successivo alla Prima guerra mondiale. Quelle donne affrontavano tragitti lunghi e pesanti, spingendo carretti con ruote di ferro in condizioni spesso difficili, tra maltempo e ripari di fortuna.
Dopo la proiezione è previsto un confronto con i registi Michele Pastrello e Lorena Trevisan insieme a Bianca Borsatti. A introdurre l’incontro sarà la giornalista Paola Dalle Molle. L’iniziativa è proposta in collaborazione con Cinemazero e Voce Donna.
Spilimbergo, il pomeriggio del festival passa dal Cinema Miotto
Il cuore del programma a Spilimbergo si concentra nel pomeriggio. Alle 14.30 il Cinema Miotto ospita la masterclass di Andrea Segre, tra i registi italiani più riconoscibili degli ultimi anni, in un incontro che rappresenta uno dei momenti di maggiore richiamo di questa giornata.
Più tardi, alle 17, sempre al Miotto, tocca a Short Lights. La sezione dedicata al cortometraggio internazionale, curata da Luca Pacilio, propone dodici lavori provenienti da diversi Paesi, dall’Europa al Medio Oriente fino alle Americhe e all’Asia, con un’attenzione particolare alla fotografia e alla costruzione visiva del racconto.
Al termine della proiezione sarà consegnato il Premio Short Lights, alla presenza dei giurati Fiaba Di Martino e Matteo Bonfiglioli. È uno dei segmenti che negli anni ha consolidato l’identità del festival, mantenendo aperto lo sguardo su linguaggi brevi ma spesso molto innovativi.
Dal Tagliamento al film finalista in concorso
La giornata inizia già al mattino, alle 9.30, sul greto del Tagliamento a Ragogna, con “Sensitive Chaos”, progetto della regista Anna Cornudella e del direttore della fotografia Artur-Pol Camprubí. L’incontro mette in relazione cinema e paesaggio in uno degli scenari naturali più riconoscibili dell’area friulana.
Alle 21, in contemporanea con l’evento di Pordenone, il Cinema Miotto di Spilimbergo propone anche la visione di “Duse” di Pietro Marcello, film finalista per il quale è candidato alla fotografia Marco Graziaplena. Prima del lungometraggio è prevista la proiezione del Bookciak, Azione! “P!U’MA” di Chiara Leoni.
La rete che sostiene la rassegna
Le Giornate della Luce sono promosse dall’associazione culturale Il Circolo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli. Attorno alla manifestazione si muove una rete di realtà culturali e istituzionali che accompagna il festival anche in questa edizione.
Tra i partner figurano AIC - Associazione Italiana Autori della Fotografia, Ca’ Foscari Challenge School, CRAF - Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, Premio Bookciak, Azione!, Cineteca del Friuli e FAI - Fondo Ambiente Italiano, delegazione di Pordenone. Collaborano inoltre Friul Mosaic, TEF - Territorio, Economia, Futuro, Banca 360 FVG e CATA Artigianato FVG, mentre per il 2025 è arrivato anche il sostegno del MiC - Ministero della Cultura, Direzione generale cinema e audiovisivo.
Nel complesso, il cartellone dell’11 giugno conferma il profilo di una rassegna capace di far dialogare autori contemporanei, cinema breve e memoria locale, tenendo insieme Spilimbergo e il resto del Friuli in una stessa traiettoria culturale.